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domenica 2 settembre 2018

The Affair- La quarta stagione shock


Ha debuttato a giugno in lingua originale la quarta stagione di The Affair- una relazione pericolosa, mentre dal 29 agosto le prime puntate sono disponibili su Sky Atlantic.
Ormai ci siamo lasciato totalmente alle spalle l'affair di Alison e Noah, ma, nonostante ciò, le loro vite continuano a intrecciarsi e a essere vittime dei lasciati della propria relazione clandestina.
Helen si trasferisce con Vic e i suoi due figli minori a Los Angeles, per seguire il suo compagno nel suo nuovo impegno lavorativo. Tuttavia, le cose non vanno comunque per il verso giusto, perché Vic riceve una diagnosi terribile e ciò lo porta a compiere alcune scelte sbagliate, che riguarderanno comprensibilmente anche Helen. Noah decide di seguire la sua ex moglie in California per stare più vicino ai suoi figli e inizia a insegnare in una scuola privata della zona, nella quale si porta dietro la sua "macchia" da pregiudicato ed ex detenuto, ma anche la sua fama di grande scrittore, riuscendo a fare presa su un suo alunno, Anton, ragazzo difficile e figlio della preside Janelle che, come altre, resta vittima del fascino di Noah.
Nel frattempo, Alison sembra essersi rimessa in sesto. Lavora con successo e passione come counsellor tra pari, offrendo aiuto alle donne che, come lei, hanno perso un figlio e decide di studiare per diventare ella stessa psicologa. Tutto ciò la porta a conoscere Ben, ex veterano di guerra, che soffre di un disturbo post traumatico da stress, all'apparenza piuttosto dolce, ma che nasconde un carattere oscuro. Cole, invece, tenta in tutti i modi di far funzionare il suo matrimonio, arrivando ad allontanarsi per un viaggio in solitario, che lo porta a scoprire alcune cose su suo padre e sul matrimonio dei suoi genitori, ma senza successo, essendo ancora inevitabilmente innamorato della sua ex moglie, situazione che porta, comprensibilmente, anche Luisa a essere stanca e scontenta.
Questa stagione è composta solamente da 10 puntate, che risultano però piuttosto dense, dalla durata ciascuno dai 50 minuti a un'ora. mentre l'ultima dura circa un'ora e 10 minuti. Oltre alla prospettiva dei 4 protagonisti che già conosciamo, questa nuova stagione presenta anche il punto di vista di Vic, impegnato a fare i conti con le scelte prese nell'arco della sua vita e con i suoi rimpianti. Anche se la relazione extraconiugale è solo un ricordo, non manca il clima cupo e misterioso della prima stagione, con un segreto che riguarda Alison, che la porterà a uno sconvolgente epilogo. Nonostante siamo ormai giunti alla quarta stagione, correndo il rischio di esaurire gli argomenti da trattare, la serie continua a stupire e a intrigare gli spettatori, mettendoli come sempre di fronte a più prospettive, che spesso differiscono tra loro.
La serie è stata confermata per una quinta, e ultima, stagione, che debutterà molto probabilmente nel 2019 e ci mostrerà che fine faranno i nostri amati protagonisti.

giovedì 16 agosto 2018

Insatiable, la controversa serie tv Netflix- Recensione



Lo scorso 10 agosto ha debuttato, sulla piattaforma Netflix, la prima stagione della serie tv, composta da 12 puntate, Insatiable. Raramente è capitato che si chiedesse di chiudere una serie già prima della sua messa in onda, ma questo è ciò che è successo a Insatiable. Sono state più di 100000 le firme raccolte su Change.org per evitarne la messa in onda, accusandola di fat-shaming, bullismo ai danni di persone con problemi di peso, ma, nonostante ciò, la serie è stata caricata ugualmente e non poteva, pertanto, non attirare l'attenzione.
Il telefilm ha un cast importante, partendo da Debby Ryan, stellina di Disney Channel per le serie Zack e Cody e Jessie e il film tv 16 desideri, seguita da Dallas Roberts (The Good Wife e The Walking Dead, in uno dei suoi primi ruoli da protagonista), Alyssa Milano (Phoebe di Streghe) e Christopher Gorham (Popular, Ugly Betty e, più di recente, 2 Broke Girls).
La serie segue le vicende di Patty Bladel (Debby Ryan) un'adolescente che per anni è stata vittima di bullismo a causa del suo peso e che, in seguito alla frattura della mandibola, dovuta a uno scontro con un senzatetto, perde 30 kili non potendo assumere cibo solido per 3 mesi e si rende conto di poter utilizzare il suo aspetto piacente a suo vantaggio. La sua storia si intreccia con quella del suo avvocato, Bob Armstrong (Dallas Roberts), appassionato da sempre di concorsi di bellezza, sposato con Coralee (Alyssa Milano) e acerrimo nemico di Bob Barnard (Christopher Gorham), padre di Magnolia, reginetta indiscussa di tutti i concorsi di bellezza e con, apparentemente, una vita perfetta.
Le puntate hanno un andamento piuttosto incalzante, che incuriosisce lo spettatore (l'ho guardata tutta in circa un giorno e mezzo) e, ovviamente, non è scevra da critiche, che però non sono quelle mosse nella petizione. Lo show sembra virare sempre sull'importanza di un aspetto fisico attraente, ma viene ripetuto più volte che non è quella la cosa più importante, se poi non si è delle belle persone all'interno. Tuttavia, la serie presenta comunque numerosi stereotipi, come alcune battute infelici sulla comunità LGBT, o sulla religione. A un certo punto le cose che accadono sembrano non avere più senso e il tutto diventa fuori controllo, come se qualsiasi cosa che possa accadere nella vita, succeda ai due protagonisti. Sicuramente non una delle migliori serie tv prodotte nell'ultimo periodo, specialmente da Netflix che ha abituato più che bene il suo pubblico, ma neanche così peggiore di altre prodotte e acclamate negli ultimi anni. Un telefilm mediocre, che sta in una sorta di limbo, che può risultare godibile per chi cerca qualcosa di poco impegnativo da guardare per qualche pomeriggio.
Non si sa ancora nulla di una probabile seconda stagione, ma sembra che, nonostante le critiche, la serie potrebbe comunque continuare.

venerdì 25 maggio 2018

13- seconda stagione

Lo scorso venerdì 19 maggio ha debuttato sulla piattaforma Netflix la seconda stagione di Tredici, la serie tv la cui prima parte era stata tratta dall'omonimo romanzo di Jay Asher del 2007. Questa seconda stagione segue il processo da parte dei genitori di Hannah alla scuola, con le varie testimonianze dei ragazzi e Clay che sembra soffrire sempre di più di allucinazioni, non riuscendo a separarsi dal ricordo dell'amata ragazza morta e dai sensi di colpa.
Inizialmente non ero d'accordo con la scelta di continuare la serie, considerando il libro come autoconclusivo, e in parte è successo ciò che temevo, cioè che fossero un po' snaturati la storia e il personaggio di Hannah. Infatti non mi sono piaciuti alcuni particolari, come anche il modo in cui è stato approfondito il personaggio di Tony e alcune scene violente, messe quasi soltanto per sorprendere lo spettatore durante le battute finali. Nonostante ciò, però, se questa stagione viene vista come un qualcosa a sé, non in relazione al libro, ha alcuni particolari a suo favore, come il focus sul bullismo, la depressione e lo stupro (abbastanza in linea con la recente campagna me too) che nel libro non erano stati approfonditi o, forse, presi in considerazione. Se avete visto e apprezzato la prima parte. è comunque un seguito da vedere.

lunedì 9 aprile 2018

La casa di carta- seconda parte

Lo scorso 6 aprile ha debuttato su Netflix la seconda stagione della serie tv spagnola La casa di carta, il cui titolo originale è La casa de papel.
Alla fine della prima parte avevamo lasciato i protagonisti in un momento piuttosto difficile, in cui tutto sembrava perduto e troviamo questo clima anche all'inizio della seconda stagione. I sequestratori sembrano trovarsi all'inizio della fine, con il professore che rischia di essere arrestato in più di un'occasione. Tuttavia, la loro forza e la loro capacità di essere "la Resistenza" non li fa perdere d'animo e sembra che non tutto sia perduto.
Questa stagione conserva il ritmo incalzante della prima parte e non sono riuscita ad evitare di guardarla quasi tutta d'un fiato in un giorno e mezzo. Quando tutto sembra senza speranza, ecco ancora una volta che le grandi capacità e la fortuna del Professore escono fuori, mentre la banda sembra sempre più audace, seppur con alcune perdite importante.
Risulta difficile non versare qualche lacrima e al tempo stesso essere felici per questi personaggi che, inevitabilmente, ti entrano dentro e, per un po', iniziano a fare parte della tua quotidianità. È importante la riflessione sul denaro e sul concetto di furto, dato il clima di crisi economica e di magheggi da parte delle istituzioni che viviamo ormai da anni. Interessante anche l'utilizzo, per noi spettatori italiani, della canzone Bella ciao come theme dello show.
Sembra esclusa la possibilità di una terza stagione e io tendo ad essere d'accordo, perché verrebbe a perdersi il ritmo e lo stile che ha caratterizzato queste prime due parti. Forse sarebbe interessante un episodio speciale, solo per conoscere le sorti dei personaggi.

sabato 7 aprile 2018

La casa di carta- prima stagione

Dopo i numerosi commenti positivi, ho deciso anch'io di iniziare la prima stagione de La casa di carta, la serie tv spagnola (La casa de papel, in lingua originale) che ha debuttato su Netflix lo scorso dicembre. La seconda stagione, invece, ha debuttato sul catalogo italiano proprio ieri.
Il tema principale della serie è una rapina ai danni della zecca di stato spagnola, situata a Madrid, da parte di individui ben addestrati e con un piano minuzioso e ben delineato ideato da un uomo che si fa chiamare Il Professore. Quest'ultimo ha assoldato otto persone, che per motivi legali e sociali non hanno nulla da perdere, alle quali ha dato nomi di città per celare le loro vere identità e alle quali sono proibite relazioni interpersonali, con lo scopo di barricarsi all'interno della fabbrica di stampa della moneta, per stampare per 2400 milioni di euro e poi scappare. A complicare le cose, però, c'è la presenza all'interno della zecca di ben 67 ostaggi non totalmente previsti.
La voce narrante della vicenda è l'incontrollabile Tokyo, che ha un debole per il giovane Rio, il più innocuo e meno "criminale" del gruppo, che ha stretto una bella amicizia con la determinata Nairobi. A completare il gruppo ci sono anche lo spietato Berlino, capo dell'operazione, Mosca e Denver, padre e figlio estremamente legati, e i due gemelli stranieri Oslo ed Helsinki, mentre il professore li monitora e consiglia dall'esterno della struttura.
Se a primo impatto la trama potrebbe sembrare qualcosa di già visto o comune, quello che colpisce è il piano del furto (anche se, come affermato dagli stessi personaggi, si tratta di stampare nuova moneta senza rubare nulla a nessuno) che è estremamente particolareggiato e che tiene conto di tutte le possibili varianti del caso, ideato da una mente piuttosto complessa e calcolatrice, anche se non tutto può davvero essere previsto. Oltre al destino dei protagonisti, lo spettatore è preso dalle varie relazioni che si vengono a creare sia tra i rapinatori, che tra rapinatori e ostaggi, che tra gli ostaggi stessi, con un'ambivalenza dal punto di vista sentimentale e del senso di giustizia.
La stagione termina con il gruppo piuttosto in difficoltà e vedremo nei prossimi episodi come se la caveranno i protagonisti.

martedì 3 aprile 2018

Everything Sucks!- prima stagione

Sono riuscita a recuperare anche la serie tv Everything sucks! che ha debuttato su Netflix lo scorso 16 febbraio.

Già il titolo dello show, che in italiano è "tutto fa schifo", attrae particolarmente e racchiude quello che è poi lo stato d'animo maggiore che si ritrova nell'arco delle puntate. In più, se ci mettiamo la trama di base che è quella di un triangolo amoroso in cui lui ama lei, mentre lei ama... lei, il tutto si fa ancora più interessante. La serie è ambientata nel 1996 ed è sicuramente la patria per gli amanti di quell'epoca, tra videocassette, musicassette ed effetti speciali più che amatoriali.
Il protagonista è Luke, un ragazzino piuttosto dolce, che è stato abbandonato dal padre quando aveva sette anni e che vive soltanto con sua madre, che inizia il primo anno di liceo in compagnia dei suoi storici amici: Tyler, che soffre di dislessia, e McQuaid, un ragazzo estremamente realista, quasi da sembrare cinico. Luke, insieme ai suoi amici, si iscrive al club audiovisivi, grazie al quale conosce e si prende una cotta per Kate, l'introversa e inarrivabile figlia del preside, orfana di madre, che però sembra invece interessata a Emaline, attrice del drama club e ragazza spesso piuttosto aggressiva, fidanzata con Oliver, anche lui aspirante attore.
Il giovane protagonista inizia a fare qualsiasi cosa per Kate, tanto da far unire il drama club e quello audiovisivi per girare una pellicola sugli alieni, mentre tra sua madre e il preside nasce una tenera storia d'amore.
Una serie piuttosto godibile, composta da sole dieci puntate dalla durata variabile dai 20 ai 25 minuti. I personaggi a volte possono risultare "odiosi" a turno, ma, anche se la trama principale può sembrare essere la ricerca della propria sessualità, questa è, come nella vita di tutti i giorni, solo una parte della nostra esistenza. Si tratta di una serie sull'amicizia e sull'amore, quello per un ipotetico compagno o compagna, ma anche per i propri genitori, dei quali, inevitabilmente, si imparano ad apprezzare e tollerare anche i difetti. Tutti i ragazzi, nel corso delle puntate, maturano e trovano la propria strada e la propria personalità. Una narrazione che fa riflettere su vari aspetti, soprattutto sul fatto che, possono cambiare le epoche o i protagonisti, ma tutti, bene o male, fronteggiamo gli stessi problemi e le stesse paure, l'importante è non essere soli.

venerdì 30 marzo 2018

Santa Clarita diet- seconda stagione

Ha debuttato su Netflix, lo scorso 23 marzo, la seconda stagione dell'horror comedy Santa Clarita diet, con protagonisti Drew Barrymore e Timothy Olyphant, nei panni dei coniugi Sheila e Joel Hammond.
Alla fine della prima stagione, avevamo lasciato la famiglia Hammond, più il giovane Eric, in una situazione piuttosto difficile, ma i problemi non si attenueranno affatto neanche nel corso di queste nuove puntate. Il corpo di Sheila continua a deteriorarsi e le indagini della polizia sulle persone scomparse a Santa Clarita non accennano a fermarsi.
Come la prima stagione, colpisce comunque, nonostante la serie tratti un tema soprannaturale, la grande umanità e il grande amore che regna nella famiglia Hammond. Joel farebbe qualsiasi cosa per Sheila, così come Abby ed Eric, che, stanco di aspettare che l'amica gli dia un'opportunità, ha una breve parentesi sentimentale con un'altra non morta, che però gli provoca solo sofferenza, ma comunque aiuta la famiglia a comprendere meglio l'origine del virus "zombie" (anche se questa parola continua a non essere utilizzata). Ancora più colpi di scena e ancora più splatter, in questa seconda stagione, che ci lascia con molte cose ancora in sospeso, che speriamo saranno risolte con una terza stagione.

sabato 24 marzo 2018

Stranger things- seconda stagione

Sono riuscita finalmente a recuperare la seconda stagione della serie tv Netflix Stranger Things.
L'ultimo episodio della prima serie era terminato con il gruppo di amici finalmente riunito, seppur con l'insopportabile assenza di Undici, e il malessere di Will, che non sembrava essere riuscito a lasciarsi alle spalle l'esperienza nel sottosopra.
Con la seconda stagione, infatti, apprendiamo che Will è stato infettato da un virus nell'altra dimensione e che Undici è tutt'altro che morta, come tutti credevano, anzi, vive insieme a Hopper che si occupa di lei. Facciamo anche la conoscenza di nuovi personaggi, come Max, l'abile ragazzina dai capelli rossi, il suo tremendo fratellastro Billy e una misteriosa ragazza con un numero 8 tatuato sul polso, anch'ella dotata di poteri psichici. Ci viene svelato qualcosa in più anche sul passato di Undici, o meglio, Jane.
Ammetto di aver apprezzato maggiormente questa stagione rispetto alla prima, in termini di colori, effetti speciali e trama, che è risultata molto più scorrevole e originale. Tuttavia, ho trovati alcuni aspetti un po' forzati, con momenti che si sarebbero potuti evitare, come alcune morti e la nascita di alcune coppie.
Vedremo cosa ci riserverà la terza stagione.

mercoledì 7 marzo 2018

The affair- terza stagione


Ho terminato anche la terza e, per il momento, ultima stagione si The affair- una relazione pericolosa.
Se già durante la seconda stagione ci eravamo lasciati alle spalle l'affair, la relazione extraconiugale, durante questa stagione diciamo proprio addio alla storia d'amore, e al matrimonio, tra Noah e Alison e diamo il benvenuto a un clima sempre più oscuro e misterioso, ancora peggiore del periodo enigmatico delle indagini per la morte di Scott.
Noah deve far fronte ai lasciti dei tre anni trascorsi in carcere per scontare una colpa non sua e si ritrova a sentirsi perseguitato e dipendente da oppiacei. Alison, invece, deve fare i conti con una maternità difficile, a causa delle paure che si porta dietro dalla morte di Gabriel, cercando di non causare troppi sconvolgimenti nella vita del suo ex marito. Dall'altro lato, intanto, Helen e Cole, che sembravano aver raggiunto un loro nuovo equilibrio, si trovano invece ad aver girato in tondo per poi essere tornati al punto di partenza. La prima, infatti, deve fare i conti con il senso di colpa per aver permesso a un'altra persona di pagare per un crimine che aveva commesso lei, mentre il secondo, nonostante un matrimonio appagante con Luisa, deve essere sincero con se stesso e ammettere di amare ancora la madre dei suoi figli.
La storia continua a essere raccontata dal punto di vista di tutti e quattro i protagonisti, più delle nuove aggiunte, e, in più di un'occasione, le versioni hanno continuato a non coincidere, mantenendo però un'essenza comune. Pian piano tutti nodi, comunque, hanno iniziato a sciogliersi, lasciando tutti noi in attesa della quarta stagione che debutterà questa estate.

lunedì 26 febbraio 2018

The affair- seconda stagione


Ho terminato anche la seconda stagione di The Affair- una relazione pericolosa, la serie con protagonisti Dominic West e Ruth Wilson.
A inizio stagione la situazione è relativamente più rilassata per la coppia, nel senso che il termine che dà il titolo alla serie, l'Affair, la relazione extraconiugale, non esiste più ed Alison e Noah sono pronti a ricominciare insieme una nuova vita e formare una famiglia tutta loro. Noah termina il suo secondo libro e ottiene importanti successi, ma questo sembra quasi allontanarlo dai suoi figli e dalla stessa Allison. Anche Cole ed Helen fanno i conti con la fine della loro vita passata e, a modo loro, vanno avanti. Successivamente, comunque, tutto diventa sempre più oscuro e difficile e le indagini sull'omicidio di Scott prendono sempre più forma, rendendo la vita non facile ai protagonisti, che scopriranno anche tanti altri importanti segreti, tutto a dimostrazione che ci sono peccati dai quali non ci si può liberare.

giovedì 22 febbraio 2018

The affair- prima stagione

Ho da poco terminato la prima stagione di The Affair - Una relazione pericolosa serie tv statunitense con protagonisti Dominic West, nei panni di Noah Solloway, e Ruth Wilson, che invece interpreta Alison Bailey.
La serie viene narrata da entrambi i punti di vista dei due protagonisti, che spesso però differiscono, chiamati a testimoniare durante le indagini riguardanti l'omicidio di un uomo che entrambi conoscono e che risale al periodo dell'inizio della loro relazione clandestina a Montauk, una località di Coney Island. Noah è un insegnante di New York che ora sta cercando l'ispirazione per il suo secondo libro, sposato dai tempi del college con Helen (Maura Tierney, l'infermiera, poi dottoressa, Abby Lokhart in E.R.) , dalla quale ha avuto quattro figli. Il loro matrimonio sembra apparentemente perfetto, ma in realtà Noah si sente costantemente messo in ombra dal suocero, ricco scrittore piuttosto affermato. Alison, invece, adesso fa la cameriera ed è sposata da anni con Cole (interpretato da Joshua Jackson, che molti ricorderanno per essere stato Pacey Witter in Dawson's Creek) e sta cercando di rimettere in sesto la sua vita dopo la morte del figlio, avvenuta due anni prima dei fatti narrati.
I due protagonisti raccontano al detective tutti i dettagli della loro relazione extraconiugale, in un intreccio di flashback che catturano e incuriosiscono lo spettatore. Le puntate durano tutte tra i 50 e i 60 minuti, ma la narrazione è piuttosto scorrevole e il retrogusto crime rende il tutto più intrigante.

giovedì 15 febbraio 2018

The End of the F***ing World, Netflix- Recensione

Dopo aver visto il particolare trailer del telefilm, ho deciso anch'io di guardare, tutta di fila, la serie tv britannica The end of the f***ing world, pubblicata su Netflix lo scorso 5 gennaio.
I protagonisti sono due diciassettenni: James (interpretato da Alex Lawther, protagonista del terzo episodio della terza stagione di Black Mirror), che ha sempre fatto della sua mancanza di emozioni un vanto, fino ad arrivare ad essere convinto di essere uno psicopatico assassino, e Alyssa (interpretata invece da Jessica Barden, che ha preso parte a 6 episodi di Penny Dreadful), ragazza piuttosto ribelle, con la grande capacità di irritare chiunque e insoddisfatta della sua situazione familiare, da sempre in cerca del padre, che non vede da 10 anni.
I due decidono di partire insieme per lasciare la routine del loro paesino, nel quale non riescono  a farsi "inquadrare", alla ricerca del padre di Alyssa, con James che ritiene che questa possa essere l'occasione per dare vita ai propri istinti omicidi.

Se dal trailer l'andamento della storia può sembrare quasi scontato, ma in realtà, la narrazione procede in modi del tutto inaspettati. Il rapporto tra i due ragazzi evolve e si modifica man mano, mentre i due si alternano tra l'essere la vittima e il carnefice, sicuri e vulnerabili, con il forte istinto di proteggersi l'un l'altra. Non mancano momenti cupi e difficili, ma per lo più, anche le situazioni più buie, sono mostrate con un velo di leggerezza e comicità. Sicuramente una serie diversa dalle solite, più cinica, ma che si lascia guardare, in una serata, con leggerezza. Il finale aperto lascia presagire la possibilità di una seconda stagione, che è stata presa come ipotesi dai produttori e che renderebbe felice anche Netflix.

lunedì 12 febbraio 2018

Black Mirror- quarta stagione. Finale.

Ho terminato anche la quarta e ultima stagione di Black Mirror, anch'essa composta da sei episodi, dai titoli: USA Callister, Arkangel, Crocodile, Hang the Dj, Metalhead e Black Museum.
Nel primo episodio, la tecnologia è talmente avanzata da permettere un rimodellamento della realtà a proprio piacimento. Nel secondo, essa permette di controllare anche le emozioni e il campo visivo degli altri. Nel terzo, grazie ai rilevatori di memoria è quasi praticamente impossibile nascondere qualsiasi reato. Nel quarto, invece, essa permette con una precisione quasi totale di trovare l'anima gemella. Nel quinto, fa sì che nessuno possa nascondersi. Nell'ultimo, infine, può evitare quasi anche la morte fisica, ma con conseguenze nefaste per alcuni.
Si è sicuramente ripresa, rispetto alla terza stagione, seppur con un paio di puntate, la terza e la quinta, forse un po' più lente e prevedibili. Per il resto, si è ritrovata l'essenza della serie, con realtà distopiche, ma immaginabili, in cui nulla è come sembra. Sono felice di averla iniziata, in un periodo in cui non riuscivo ad appassionarmi a nessun telefilm o libro e con il bisogno di distrarmi dalla mia ultima sessione invernale.

mercoledì 7 febbraio 2018

Black Mirror- terza stagione

La terza stagione di Black Mirror è la prima realizzata dalla piattaforma Netflix, che ne ha acquistato i diritti qualche anno fa, ed è composta da sei episodi, a differenza dei soli tre delle prime due stagioni. I titoli delle puntate sono: Caduta libera, Giochi pericoloso, Zitto e balla, San Junipero, Gli uomini e il fuoco e Odio universale.
Il primo episodio tratta dell'importanza sempre maggiore dei social e dei giudizi degli altri, tanto da influenzare anche un acquisto o precludere l'entrata in un locale; il secondo tratta della potenza e della pericolosità della tecnologia; il terzo del potere che può avere un hacker su altre persone e sull'impossibilità di nascondere nulla sul web; il quarto, invece, racconta una delicata storia d'amore, nata in un contesto diverso dal solito; il quinto mostra il ruolo predominante dell'esercito e, infine, il sesto, è una narrazione piuttosto lunga anch'essa sul potere dei social e della tecnologia.
Una serie che racchiude l'essenza delle altre due, ma poi cala in termini di risultati. Regala al pubblico due gioiellini, ovvero il primo episodio ed il quarto, due capolavori in termini di regia, colori, ambientazioni, musiche e sceneggiatura, ma poi si perde un po' con le altre, diventando a tratti lenta e prevedibile.

sabato 3 febbraio 2018

Black Mirror- seconda stagione

La seconda stagione di Black Mirror è anch'essa composta da 3 episodi, più lo speciale di Natale, dal titolo Bianco Natale.
I tre episodi, invece, sono intitolati: torna da me, orso bianco e vota Waldo.
Nel primo episodio la tecnologia è arrivata a un livello talmente alto tale da riuscire a riprodurre dei cloni di carne sintetica quasi identici ai soggetti originali. Nel secondo, più che sulla tecnologia in sè, ci si concentra sull'assuefazione allo spettacolo e all'essere spettatori. Infine, nel terzo e ultimo episodio, si pratica una denuncia all'omologazione, che però non sempre può portare buono risultati.
L'episodio di Natale, invece, si concentra sulla distorsione del tempo e della realtà per ottenere i risultati desiderati.

Sicuramente delle puntate più cupe rispetto a quelle della prima stagione, ma che presentano allo spettatore scene inaspettate.

venerdì 2 febbraio 2018

Black mirror- prima stagione

Spinta dai numerosi commenti positivi, ho deciso di iniziare anch'io Black Mirror, serie tv antologica con episodi autoconclusivi, accomunati però dallo stesso tema, l'incedere della tecnologia e i suoi effetti sulle persone.

La prima stagione è composta da 3 episodi: messaggio al primo ministro, 15 milioni di celebrità e ricordi pericolosi.
Il primo episodio si concentra sul grande potere dei media e della televisione, in special modo dello spettacolo. Anche il secondo si concentra sulla televisione, ma è ambientato in un mondo in cui la moneta sono i Meriti guadagnati pedalando su una cyclette. L'ultimo, infine, ci fa capire quanto possa essere pericoloso avere tutti i propri ricordi a portata di mano.

Un inizio di serie sicuramente molto intrigante, che vi spingerà ad andare avanti con gli episodi, nei quali nulla è come sembra.

mercoledì 24 maggio 2017

Baby Daddy. Sesta stagione. 6x11. Finale.

 

Siamo giunti al termine di questa divertente e dolce serie. 
Emma spezza il cuore di suo padre quando inizia a chiedergli chi sia sua madre, in merito a uno spettacolo madre/figlia organizzato dalla sua scuola di danza, facendogli credere che lui non le basti, ma Ben non si dà per vinto nel dimostrarle il suo amore.
Danny, aiutato da Tucker, cerca di trovare il miglior regalo post parto possibile per sua moglie, ma la sua goffaggine e la sua ingenuità lo mettono più volte nei guai. Riley, dopo una serie di falsi allarmi, dà alla luce il nuovo piccolo Wheeler e, oltre a questo momento speciale, riesce a far sì che Ben incontri finalmente Elle, che sta completando il suo tirocinio per diventare medico. 
Non sappiamo cosa succederà tra Ben ed Elle, ma quello che sappiamo con certezza è che il legame tra i Wheeler è indissolubile e che Emma amerà sempre il suo papà. 

giovedì 18 maggio 2017

Baby Daddy. Sesta stagione. 6x10.

Penultima puntata della serie, che a quanto pare non sarà rinnovata per una settima stagione.
Riley si appresta a prepararsi per il processo finale di Brad, mentre Danny, sempre più incalzato da Ben, cerca di scoprire il sesso del bambino, anche se lui e sua moglie avevano deciso di aspettare. Tuttavia, come solito dei Wheeler, ci saranno una serie di imprevisti prima di giungere alla conclusione desiderata.
Il processo di Brad, tra alti e bassi e con Tucker che fa di tutto per impressionare il giudice, prossimo a partecipare a un programma televisivo, giunge a buon fine.
A quanto pare, il nuovo piccolo Wheeler nascerà prima del previsto.
Vedremo come si concluderà la serie.

giovedì 11 maggio 2017

Baby Daddy. Sesta stagione. 6x09.

Riley e Danny si godono l'inizio della loro vita matrimoniale, mentre pensano a come accogliere il bambino nell'appartamento che sembra essere troppo piccolo e disastrato per tre persone. Bonnie è intenzionata a fare il miglior regalo possibile ai futuri genitori e, alla ricerca della culla dei loro sogni, assistiamo a una scena molto tenera tra le due amiche-nemiche Riley e Bonnie.
Intanto ritroviamo Sondra, tornata single dopo una storia abbastanza importante e scopriamo che in realtà Tucker non l'ha mai dimenticata, ma l'intervento di Ben, che sembra sempre avere le migliori intenzioni, in realtà tende solo a creare maggiori problemi.

sabato 6 maggio 2017

Baby Daddy. Sesta stagione. 6x08.

Danny e Riley partono finalmente per la crociera che è stata loro regalata, ma non riescono a godersela pienamente e a lasciarsi alle spalle Bonnie, che si imbarca di nascosto perché vuole aiutare in tutti i modi Danny a coronare il suo sogno di sposare Riley, ma le cose, naturalmente, non vanno come speravano.
Intanto Ben conosce Annabelle, convinta, per una serie di coincidenze, come quelle che legano Ben ed Elle, che lui sia l'uomo della sua vita ed è pronta ad annullare il suo matrimonio, pur di conoscerlo meglio. A consigliare il ragazzo, stavolta, ci sarà il suo amico Tucker.