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mercoledì 29 settembre 2021

Libri letti 2021 - Tropico del cancro di Henry Miller

La scelta del romanzo da leggere del club del libro del mese di settembre è ricaduta su Tropico del cancro di Henry Miller. Si tratta di uno scritto che ha suscitato piuttosto scandalo nel '900 e posso immaginare perché, anche se al giorno d'oggi siamo più abituati a temi e a terminologie simili. Lo stile del romanzo è piuttosto diretto ed esplicito, descrive la vita, soprattutto sessuale, del protagonista, senza girarci intorno e chiamando le partire del corpo con il loro nome. Il libro è autobiografico ed è sicuramente un grande classico che non può mancare tra le nostre letture. 


"Nell’incantata, effervescente Parigi degli anni trenta, precisamente nel 1934, viene pubblicato da un piccolo editore un libro intitolato Tropico del Cancro: sarà la miccia di uno scandalo morale e di un’insurrezione letteraria che attraverserà tutto il secolo. Negli ambienti più conservatori si parla di pornografia, nei caffè avanguardisti si inneggia alla rivoluzione: la verità è che Tropico del Cancro è uno dei grandi capolavori della letteratura novecentesca, un romanzo autobiografico insostituibile per la forza e la fluidità del suo linguaggio, la potenza del suo immaginario, la vivida resa degli ambienti e dei caratteri. È lo stesso Miller a parlarci di sé in prima persona, a raccontarci dei suoi amici, dei miseri eppure vibranti quartieri che attraversano e vivono. Di ubriachezza in ubriachezza, di donna in donna, di rissa in rissa, di illuminazione in illuminazione. Con una scrittura travolgente e fluviale, che trasfigura ogni evento delle piccole, eccezionali vite che sono le vite di tutti noi, facendole diventare un’epica nuova, l’epica dell’essere umani, un’epica che cantiamo tutti ritrovando in noi la sete di libertà di questo straordinario scrittore."

domenica 22 agosto 2021

Libri letti 2021 - Quel che resta del giorno di Kazuo Ishiguro

Per il club del libro del mese di Agosto è stato scelto Quel che resta del giorno di Kazuo Ishiguro, proposto proprio da me. L'autore è nato in Giappone, ma all'età di sei anni si è trasferito nel Regno Unito ed ha poi preso, quindi, la cittadinanza britannica. Il libro è una sorta di diario del maggiordomo inglese Stevens che ripercorre alcuni momenti salienti della sua vita, durante un viaggio per rincontrare una vecchia amica e collega. La lettura è abbastanza scorrevole e Ishiguro ci trasporta a pieno nel mondo del maggiordomo, a partire dalla sua vicenda familiare, fino al raggiungimento della maggiore età e delle sue riflessioni personali. Senza tralasciare dubbi e questioni sociali/lavorative. 

Il libro:

"La prima settimana di libertà dell'irreprensibile maggiordomo inglese Stevens diventa occasione per ripensare la propria vita spesa al servizio di un gentiluomo moralmente discutibile. Stevens ha attraversato l'esistenza spinto da un unico ideale: quello di rispettare una certa tradizione e di difenderla a dispetto degli altri e del tempo. Ma il viaggio in automobile verso la Cornovaglia lo costringe ben presto a rivedere il suo passato, così, tra dubbi e ricordi dolorosi, egli si accorge di aver vissuto come un soldato nell'adempimento di un dovere astratto senza mai riuscire ad essere se stesso. Si può cambiare improvvisamente vita e ricominciare daccapo? Da questo straordinario romanzo di Ishiguro, acclamato in Gran Bretagna e negli Stati Uniti e vincitore del prestigioso Booker Prize, nel 1993 il regista americano James Ivory ha tratto un famoso film con Anthony Hopkins ed Emma Thompson."

domenica 18 luglio 2021

Libri letti 2021- Il pazzo di Bergerac di George Simenon

Come libro del mese di luglio del club del libro è stato scelto Il pazzo di Bergerac di George Simenon. Non conoscere il commissario Maigret è quasi impossibile, ma non avevo mai letto nulla relativo alle sue indagini. Con il pazzo di Bergerac è stata la prima volta per me. Il romanzo è abbastanza breve, di poco più di 100 pagine, con un ritmo abbastanza scorrevole e incalzante, che ci trasporta nel mondo "sospettoso" del commissario. Uno scritto piuttosto all'avanguardia, se pensiamo che è stato pubblicato negli anni '30 del secolo scorso. 


 Il libro:

"Una volta tanto il commissario non ha granché da fare. E sua moglie è in Alsazia. Allora perché non accettare l'invito di un collega che si è ritirato a vivere in campagna? Ma il viaggio verso la quiete di Villefranche-en-Dordogne si trasforma in un incubo. Nella cuccetta sopra quella di Maigret un uomo si agita senza tregua, geme, forse piange. È una presenza inquietante, che colora d'angoscia l'atmosfera calda e umida di una notte in treno. Inaspettatamente l'uomo si getta dal treno, nel buio, poi spara al commissario che, obbedendo a un invincibile impulso, lo aveva seguito. Paralizzato da una grave ferita alla spalla e armato solo della sua perspicacia, Maigret dovrà affrontare uno mistero oscuro: l'identità del pazzo di Bergerac."

domenica 4 luglio 2021

Libri letti 2021 - Elisabetta II dalla A alla Z di Lavinia Orefici

In questa metà dell'anno ho deciso di dedicarmi a una lettura che avevo rimandato da un po' e che all'inizio non mi avevo preso particolarmente, anche se poi ho cambiato idea. Si tratta del libro Elisabetta II dalla A alla Z di Lavinia Orefici. Come si può intuire dal titolo, lo scritto è dedicato all'attuale regina del Regno Unito, in carica dal 1952, donna dei record. Ad ogni lettera dell'alfabeto sono associati una persona, una cosa o un luogo che hanno avuto un ruolo importante nella vita della monarca, dai figli Anna e Carlo, passando dalla ex nuora Diana, fino ai nipoti Harry e William, senza escludere il marito Filippi, gli scandali della corte, la Brexit e la Megxit (la rinuncia dei titoli da parte di Meghan Markle. Un libro abbastanza scorrevole e molto interessante, se volete saperne di più sulla regina più longeva della Gran Bretagna.


Il libro:

"A come Amore, Anna (la figlia), Ascot (con gli adorati cavalli). B come Balmoral (il castello preferito), Breakfast (un rito), Buckingham Palace. C come Carlo & Camilla, naturalmente, ma anche come Cappelli (leggendari e di tutte le fogge, un feticcio, per la regina), Commonwealth e Corona. Forse non bastano le lettere dell'alfabeto per raccontare la vita pubblica e privata della regina più longeva del mondo. Classe 1926, Elisabetta II ha battuto molti record, con i suoi 68 anni sul trono (più della regina Vittoria!), durante i quali ha visto passare 7 papi e 14 primi ministri: da Winston Churchill, vincitore della seconda guerra mondiale, a Boris Johnson, falco della Brexit, passando per la Lady di Ferro Margaret Thatcher. Ha conosciuto l'adorazione dei sudditi e vissuto periodi di assoluta impopolarità, dopo la tragica morte di Diana. Ha superato le gaffe del marito Filippo e gli scandali che hanno coinvolto la Royal Family: dall'amore impossibile fra la sorella Margaret e il colonnello Townsend ai tradimenti vicendevoli fra Andrea e Sarah Ferguson, dal triangolo Carlo-Diana-Camilla alle clamorose scelte di Harry e Meghan, che oggi tengono banco sui tabloid. Anche grazie a lei, il futuro della Corona è saldo nelle mani di William e Kate. Elisabetta, Lilibet per gli affetti più cari, non ha mai smesso di tenere le redini della famiglia e della monarchia inglese, sempre fedele ai suoi valori e alle sue tradizioni. Impone a tutta la corte una rigida e anacronistica etichetta eppure è un'icona mondiale, amata in ogni angolo del pianeta. In questo libro Lavinia Orefici raccoglie tutto, ma proprio tutto quel che si sa sull'ultima vera sovrana."

lunedì 7 giugno 2021

Libri Letti 2021 - Il vecchio che leggeva romanzi d'amore di Luis Sepulveda

Come libro del mese di giugno del club, è stato scelto Il vecchio che leggeva romanzi d'amore di Luis Sepulveda. Si tratta di un libro piuttosto breve, di meno di 100 pagine, e molto scorrevole, come gli altri romanzi di Sepulveda. Nello scritto notiamo una contrapposizione tra l'uomo e la natura, o, più nello specifico, una ricerca della vita primitiva, rispetto ai giudizi e alle fatiche dell'urbanizzazione. Antonio José Bolivar si è infatti rifugiato nella foresta dopo i giudizi continui dei suoi compaesani sulla sua mancata paternità e sulle difficoltà affrontate da lui e da sua moglie nel concepire un figlio. Ripercorriamo quindi tutta la sua storia attraverso dei lunghi flussi di coscienza, che si alternando alle vicende attuali.

Il libro: 

"Il vecchio Antonio José Bolivar vive ai margini della foresta amazzonica equadoriana. Vi è approdato dopo molte disavventure che non gli hanno lasciato molto: i suoi tanti anni, la fotografia sbiadita di una donna che fu sua moglie, i ricordi di un'esperienza, finita male, di colono bianco e alcuni romanzi d'amore che legge e rilegge nella solitudine della sua capanna sulla riva del grande fiume. Ma nella sua mente, nel suo corpo e nel suo cuore è custodito un tesoro inesauribile, che gli viene dall'aver vissuto "dentro" la grande foresta, insieme agli indios shuar: una sapienza particolare, un accordo intimo con i ritmi e i segreti della natura che nessuno dei famelici gringos saprà mai capire."

sabato 29 maggio 2021

Libri Letti 2021 - Armocromia di Rossella Migliaccio

In questo mese di maggio ho deciso di approfondire l'argomento Armocromia con il libro di Rossella Migliaccio, che è riuscita a diffondere maggiormente in Italia questa disciplina. Attraverso uno scritto semplice e scorrevole, imparerete molto di più sulle "quattro stagioni cromatiche" e porterete più colore nelle vostre vite!


Il libro:

"Trasforma la tua vita partendo dai colori. Quante volte ci capita di sentirci spenti, giù di tono, incapaci di esprimere la luce che sentiamo brillare in noi? Diamo la colpa alla mancanza di sonno, allo stress o alla giornata sbagliata, ma non siamo consapevoli che la ragione è un'altra: i colori. Come le tempere sulla tavolozza di un grande pittore, anche la nostra pelle ha bisogno degli abbinamenti giusti per risplendere. Ma come fare a orientarsi? Come capire quali sono i colori giusti per noi? Il segreto c'è, si chiama armocromia ed è il metodo scientifico ideato da Rossella Migliaccio per identificare la nostra palette di colori personale, scoprire le sfumature che ci valorizzano e imparare a far risaltare il nostro fascino e la nostra unicità. Grazie all'armocromia impareremo a conoscere i colori che ci sono amici e a declinarli per scegliere abiti, accessori, make-up, arredamento...Ma non è solo una questione di immagine: riscoprire i colori ci spinge a domandarci quando e perché abbiamo smesso di usarli, a rivedere la nostra storia e, talvolta, a iniziarne una nuova. Conoscere il linguaggio segreto dei colori può cambiarci la vita, rendendoci più sicuri, più belli e, di conseguenza, più felici."

giovedì 13 maggio 2021

Libri letti 2021 - Confessioni di una maschera di Yukio Mishima

Come libro del mese di maggio del Club del libro è stato scelto Confessioni di una maschera di Yukio Mishima. Conoscevo Mishima come autore e avevo letto anche alcuni aspetti della sua biografia, ma non avevo ancora mai letto niente di suo. Questo romanzo contiene degli elementi fortemente autobiografici, anche se non si sa bene fino a che punto. Gli elementi descritti della sua infanzia e adolescenza sono sicuramenti reali, ma la questione della sessualità resta ancora controversa per gli studiosi. La storia è narrata in prima persona e segue le vicende del protagonista dall'infanzia fino all'inizio dell'età adulta, dai suoi primi impulsi sessuali, omosessuali, che tenta di reprimere in tutti i modi, fino alla loro accettazione. La narrazione è molto cruda e diretta e si riesce a percepire tutta la tensione emotiva del protagonista, che in certi momenti si "lascia andare" in altri si sente colpevole e "sbagliato", ed è abbastanza scorrevole. Si lascia infatti leggere in pochi giorni.

Il libro:

"Un giovane cui "difetta in via assoluta qualsiasi forma di voglia carnale per l'altro sesso" deve imparare a vivere celando la propria autentica identità. In pagine in cui risultano indissolubilmente commisti sessualità e candore, esultanza e disperazione, il protagonista di questo romanzo confessa le esperienze cruciali attraverso le quali è giunto a conoscere se stesso: dalla "adorazione indicibile" per un paio di calzoni all'elaborazione di fantasie sadomasochistiche, dall'identificazione con personaggi femminili celebri alle sconcertanti interpretazioni di fiabe e motivi iconografici occidentali... L'accettazione di se stesso come uomo diverso dagli altri uomini non si attua senza una lotta, tanto strenua quanto vana, per conquistare la normalità: simula vizi immaginari per far passare inosservate le proprie vere inclinazioni, si costringe a corteggiare giovinette per chiarire sino a qual punto la donna possa offrire piaceri reali, corregge con zelo manifestazioni di rischiosa passionalità... Ma "le emozioni non hanno simpatia per l'ordine fisso" e i suoi sentimenti reali rimangono, tenaci, quelli nascosti dalla maschera della correttezza ufficiale."

sabato 17 aprile 2021

Libri Letti 2021 - Chiechan e io di Banana Yoshimoto

In questo mese ho avuto modo di riavvicinarmi a Banana Yoshimoto e ho deciso di leggere anche Chiechan e io, un romanzo che mi incuriosiva da anni, data la grande importanza che dà all'Italia. Il libro segue la storia di Kaori, poco più che 40enne, che, a sorpresa, decide di prendersi cura di Chie, chiamata affettuosamente con il suffisso chan, una cugina più giovane di lei di circa sei anni, figlia della sorella minore di sua madre, che ha vissuto in Australia per tanti anni e che è scomparsa in seguito a un tumore. Nel suo testamento, però, la zia ha chiesto che qualcuno si prendesse cura di Chiechan, perché non in grado di cavarsela da sola, in cambio di un vitalizio mensile. Kaori, che non ha avuto figli e che è sempre sembrata non essere in grado di badare a nessuno, accetta di occuparsi della cugina, generando una serie di commenti nei familiari. Tra vita di tutti i giorni, gioie e dolori, le due donne si uniranno sempre di più. Lo stile della Yoshimoto è come al solito inconfondibile e si riconosce nel clima malinconico e nelle riflessioni così semplici, da riguardarci però tutti in prima persona. Le descrizioni dell'Italia sono sempre piacevoli da leggere e si nota l'amore che la Yoshimoto nutre nei confronti del nostro Paese. Avevo delle aspettative maggiori per questo romanzo, ma resta comunque una lettura piacevole e godibile. 


Il libro: 

"Kaori è una quarantenne single che lavora nel settore dell'importazione di abiti, accessori e articoli griffati dall'Italia. Viaggia spesso per lavoro, per acquistare la merce da rivendere nel negozio di una zia. Parla molto bene la nostra lingua, avendo vissuto per un certo periodo in Italia. Sua cugina Chie è una ragazza sui trentacinque anni, estremamente silenziosa e introversa, che dopo la morte della madre si è trasferita a vivere da Kaori. Fra le due si è instaurato un rapporto di amicizia molto profondo. Sarà un segreto nella vita dell'una e un amore nella vita dell'altra a scombussolare la serenità della loro esistenza in comune e a portare Chie a fare i conti con il proprio passato mettendo Kaori davanti a una scelta dolorosa. Un romanzo sull'amicizia, su come un'amica possa diventare anche una sorella, una figlia e una madre affettuosa."

lunedì 5 aprile 2021

Libri Letti 2021 - La piccola ombra di Banana Yoshimoto

Come libro del mese di Aprile del club del libro è stato scelto La piccola ombra di Banana Yoshimoto, che ho terminato in un paio di giorni. Nel corso degli anni ho letto molti romanzi di Banana Yoshimoto, è un'autrice che mi piace molto, ma essendo una scrittrice molto prolifica, mi mancano ancora numerose delle sue opere. Questo libro è una raccolta di 7 racconti che hanno come tema comune il tradimento e che raccontano le vicende di giovani donne che, per un motivo o per l'altro, non si trovano più in Giappone, ma in Sud America. Come sempre capita con i romanzi di Banana, la narrativa è scorrevole e i racconti molto brevi e ricchi di riflessioni, che mostrano la realtà con gli occhi della cultura giapponese. Non è la prima volta che la Yoshimoto affronta in un suo lavoro il tema del tradimento, ma stavolta lo fa a tutto tondo, facendoci riflettere sul nostro modo di vedere i nostri rapporti con gli altri, ma anche i nostri comportamenti. Penso che sia un libro da leggere, come quasi tutti quelli di Banana Yoshimoto, che fanno riflettere e fanno compagnia per un breve lasso di tempo e ti trasportano in tutto un altro mondo. 


Il libro: 

"Cosa significa tradire? Come si tradisce? Il tradimento ha per tutti lo stesso significato? Banana Yoshimoto, più che dare risposte, disegna paesaggi emotivi che delineano i confini di uno degli aspetti più dolorosi ed enigmatici del vivere. Chi tradisce? La fanciulla che ha una relazione con un uomo sposato o la moglie ingannata che, consapevole dell’affaire, mente annunciandole la morte dell’amante? Chi si sente più tradito? La madre che pensa sia giusto confidare alla figlia la data di morte della nipotina appena nata, rivelandole il suo calcolo astrologico, o la figlia che non vorrà mai più perdonarla per la nefasta profezia? Le protagoniste di questi racconti sono giovani donne giapponesi tra i venti e i trent’anni. Per motivi disparati, si trovano in Argentina, Paraguay, Brasile: terre dalle tinte fortissime, colme di una straordinaria energia vitale che colpisce la loro sensibilità. Sono tutte partecipi o spettatrici di un tradimento che, dalla prospettiva straniata dell’essere altrove, acquista una dimensione diversa e diventa un’occasione speciale per riflettere più profondamente sulla propria identità. Come spesso succede con Banana Yoshimoto, più che la trama in sé, è lo sviluppo dei personaggi ad avere importanza, il loro modo di accostarsi alla realtà e ai suoi molteplici aspetti. E nelle loro differenti vicende, il tradimento diventa un inevitabile passaggio dell’esistenza, un’esperienza integrante della vita.

martedì 30 marzo 2021

Libri Letti 2021 - La circonferenza delle arance, Le indagini di Lolita Lobosco di Gabriella Genisi

Dopo aver visto la serie in televisione con Luisa Ranieri, ho deciso di leggere il primo romanzo della serie dedicata a Le indagini di Lolita Lobosco, dal titolo La circonferenza delle arance di Gabriella Genisi. Questo libro corrisponde al primo episodio della fiction trasmesso su Rai Uno, in cui Lolita si ritrova a difendere il suo primo amore da una forte accusa. Il personaggio del commissario Lobosco è ispirato a quello di Salvo Montalbano di Andrea Camilleri, citato nel romanzo e nei ringraziamenti e dovrebbe esserne la controparte femminile e barese. La narrazione è piuttosto scorrevole e rapida (infatti il libro è abbastanza breve) e Lolita si esprime in maniera diretta e dialettale, mentre descrive le sue giornate, la sua famiglia, i suoi amici, i suoi amori e il caso che sta seguendo. Alla fine è stata una lettura piacevole, la serie, salvo qualche discrepanza, è stata abbastanza fedele al libro, ma non so se continuerò anche con gli altri romanzi della saga. 


Il libro: 
"Se avesse paura delle maldicenze di colleghi e notabili, non avrebbe certo scelto di fare il poliziotto. E invece ha deciso di seguire con spavalderia la propria vocazione: combattere le prepotenze, riportare l'ordine nella vita degli altri, farsi rispettare dai maschi senza rinunciare a nessuna delle vanità del proprio sesso. Perché mai dovrebbe rinunciare alla cura della bellezza e della cucina, doti di una vera donna del Sud? Ma in quella vigilia natalizia anche per lei le cose si fanno terribilmente complicate. E sì che tutto era cominciato alla grande: da anni non si ricordava un dicembre così caldo, se n'era andata in questura scoperchiando il tetto della sua Bianchina con un CD di Roberto Murolo a tutto volume. Al commissariato, però, l'attende una sorpresa. C'è un arrestato, le dicono, uno stimato professionista, con il golfino di cachemire e le mani tanto curate, accusato di violenza sessuale. Ordinaria amministrazione. Almeno finché Lolì non incrocia lo sguardo dell'incriminato. Quell'uomo lei lo conosce bene. E subito capisce che, oltre a far trionfare la giustizia, questa volta dovrà anche difendere se stessa."

martedì 23 marzo 2021

Libri Letti 2021 - Tutta colpa del K-Pop di Seoul Mafia (Marco Ferrara)

Continuano le mie letture di questo 2021 e stavolta ho deciso di dedicarmi a qualcosa di più leggero. Ho scelto di leggere il libro Tutta colpa del K-pop. Diario pannocchioso di un italiano in Corea di Seoul Mafia, nome d'arte dello youtuber Marco Ferrara. Seguo Marco ormai da diversi anni e apprezzo il suo modo di fare simpatico e "leggero", anche se ovviamente, anche lui, nella sua vita, ha vissuto dei momenti difficili. Marco, a poco più di vent'anni, è partita con un solo e unico sogno: "Diventare famoso in Corea del Sud". Ed è quello che poi in parte è successo, anche se ci sono tanti altri aspetti della sua vita da "coreano di adozione" da approfondire. Si è trattato di una lettura abbastanza scorrevole e piacevole, ho infatti terminato il libro in un paio di giorni, e ho ritrovato il Marco che vedo su Youtube, che ha alcuni termini tutti suoi, ma ho anche scoperto alcune cose su di lui e sulla Corea del sud che ancora non sapevo. Si tratta di uno scritto adatto anche a chi non lo conosce molto bene, perché non si tratta proprio di una sua autobiografia, ma di una testimonianza della sua vita da Italiano all'estero. 


Il libro:

"Quando Marco si imbatte nel primo video musicale K-pop su YouTube è amore a prima visualizzazione. Da ragazzino insicuro e bullizzato dai compagni di classe, trova finalmente la motivazione che cercava per far emergere il vero se stesso. La musica, i vestiti, le coreografie e la faigaggine interplanetaria dei cantanti lo trasportano in un mondo in cui si sente accettato, quello in cui un ragazzo con i capelli rosa può ballare, e non solo non viene insultato, ma viene addirittura idolatrato! E così, ecco che arriva l'illuminazione definitiva: Marco lascerà il suo paesello in Brianza per volare a Seoul – caotica e pazza megalopoli da oltre 10 milioni di abitanti – e diventare un vero idol, una popstar che si esibisce di fronte a migliaia di persone. Ben presto si trova intrappolato in un'accademia di formazione per aspiranti astri del K-pop, che si rivela un vero incubo, con prove da mezzanotte alle sei del mattino, scelto dal manager per portare un tocco… esotico al gruppo. Cominciano qui le incredibili avventure di Marco Ferrara, in arte Seoul Mafia, oggi indiscussa celebrità in Corea e sul Web, che in questo libro ci svela tutti i retroscena dell'entertainment asiatico e le curiosità più assurde sulla cultura più amata del momento. Dai canoni estetici al cibo più strano e alle regole per il k-corteggiamento, dai posti da visitare alle parole da imparare, un libro pieno di emozioni e di risate, da portare con voi anche come guida per il vostro viaggio."

sabato 20 marzo 2021

Libri letti 2021 - A sangue freddo di Truman Capote

Dopo aver saltato il mese di Febbraio perché il romanzo non mi aveva preso, ho cambiato totalmente idea riguardo al libro scelto per il mese di Marzo (e votato anche da me), che è stato A sangue freddo di Truman Capote, il più grande capolavoro e best seller dell'autore statunitense, pubblicato nel 1965 e in Italia nel 1966. Forse al giorno d'oggi, che siamo bombardati continuamente da notizie e ricostruzioni di omicidi e sparizioni, non saremmo stati colpiti da un romanzo simile, ma, comunque, ancora adesso, resta secondo me un libro da leggere e che colpisce tanto. Il romanzo riprende e segue un caso di cronaca reale, l'omicidio dei coniugi Clutter e di due dei loro 4 figli (le prime due figlie erano già sposate e non vivevano più con i genitori) Nancy, di 16 anni, e Kenyon, di 15, avvenuto ad Holcomb, nel Kansas, nella notte del 15 novembre 1959 e del quale Capote lesse un trafiletto sul New York Times. Ciò lo portò a recarsi sul luogo, ad effettuare le sue ricerche personali e ad avere più volte colloqui con i due responsabili del crimine, fermati circa 6 settimane dopo i fatti. Capote ricostruisce tutto nei minimi dettagli, dalla scoperta degli efferati omicidi, passando per le iniziali indagini della polizia locale, fino all'arresto dei due colpevoli, la loro vita in carcere e la loro esecuzione, avvenuta per impiccagione solamente 5 anni più tardi. 

Non so bene come mai, ma il libro mi ha presa sin dal primo momento, pagina dopo pagina, tanto da continuare la lettura quasi ad oltranza, Capote descrive i fatti con abilità, ma, al tempo stesso, non giudica nessuno, né le vittime, né, soprattutto, i colpevoli. Mi ha fatto riflettere nuovamente sulla pena di morte, cosa che ho fatto comunque spesso e che mi rende felice di essere italiana, perché qui è stata abolita ormai da circa un secolo. I crimini sono stati efferati e insensati e mi manca il respiro nel pensare alle vite spezzate di due giovanissimi ragazzi, ma Capote fa riflettere anche sulla giustizia o meno del condannare a morte i colpevoli, che spesso provengono a loro volta da situazioni difficili e di abusi. Un romanzo che è un pugno allo stomaco, una grande verità che ha messo a dura prova anche l'emotività dello scrittore dello stesso, che secondo me non dovrebbe mancare nel nostro bagaglio di libri letti. 


Il libro: 

"Il 15 novembre 1959, nella cittadina di Holcomb, in Kansas, un proprietario terriero, sua moglie e i loro due figli vengono trovati brutalmente assassinati: sangue ovunque, cavi telefonici tagliati e solo pochi dollari rubati. A capo dell'inchiesta c'è l'agente Alvin Dewey, ma tutto ciò che ha sono due impronte, quattro corpi e molte domande. Truman Capote si reca sul luogo dell'omicidio con la sua amica d'infanzia, la scrittrice Harper Lee, e, mentre ricostruisce l'accaduto, le indagini che portano alla cattura, il processo e infine l'esecuzione dei colpevoli Perry Smith e Dick Hickcock, esplora le circostanze di questo terribile crimine e l'effetto che ha avuto sulle persone coinvolte, scavando nella natura più profonda della violenza americana. Non appena il reportage viene pubblicato, prima a puntate sul «New Yorker» nel 1965 e in volume l'anno successivo, Truman Capote diventa una vera celebrità e le vendite si impennano, così come gli inviti ai party più esclusivi e ai salotti televisivi. Ancora oggi, A sangue freddo viene considerato da molti il libro che ha dato origine a un nuovo genere letterario, un'opera rivoluzionaria e affascinante, una combinazione unica di abilità giornalistica e potere immaginativo."

lunedì 25 gennaio 2021

Libri letti 2021- L'arte della guerra di Sun Tzu

Continuano le letture di quest'anno e, stavolta, ho deciso di leggere L'arte della guerra di Sun Tzu, che già conoscevo, ma che mi è stato consigliato da un amico. Si tratta di uno scritto molto molto antico, risalente al quarto/quinto secolo avanti Cristo ed è sicuramente da leggere sia per questo, sia per tutti i consigli e le regole che vengono date, anche se, dal punto di vista della lettura, non è sempre semplice da seguire, o, comunque, da memorizzare, dal momento che sembra di leggere un trattato di diritto o qualcosa di simile. Tuttavia, è particolare vedere come già migliaia di anni fa si conoscessero queste strategie attuali ancora oggi.


Il libro:

"Il modo migliore per essere certi di vincere una guerra è assicurarsi la vittoria ancora prima di iniziare a combattere: questo è il principio fondante dell'Arte della guerra, con ogni probabilità il più antico manuale strategico della storia (VI secolo a.C.). Un obiettivo raggiungibile studiando i punti di forza e di debolezza dell'avversario, mantenendo la consapevolezza dei propri limiti ma anche la fiducia nella propria forza, sorprendendo continuamente il nemico. E, prima di ogni altra cosa, controllando le informazioni, perché grazie alla conoscenza il destino della battaglia può davvero essere scritto prima che lo scontro cominci. L'essenzialità del messaggio e l'efficacia del magistero di Sun Tzu hanno fatto dell'Arte della guerra un testo di culto per chiunque voglia raggiungere un obiettivo nella vita o nel lavoro, dal manager al generale, dallo sportivo all'artista."

martedì 19 gennaio 2021

Libri letti 2021- Il canto di Penelope di Margaret Atwood

Il club del libro continua anche in questo 2021 e, come romanzo del mese di gennaio, è stato scelto Il canto di Penelope di Margaret Atwood. Nel corso degli anni, i poemi epici, come l'Iliade e l'Odissea, hanno ispirato tanti altri iscritti ed è il caso anche di questo libro, che riprende alcune vicende dell'Odissea, ma dal punto di vista di Penelope, moglie fedele e paziente. Penelope è ormai morta e quindi non teme più eventuali ritorsioni sia da parte degli esseri che, soprattutto, degli dei e narra la sua storia e quella del suo matrimonio in prima persona, alternandoli ad alcuni canti e alcuni cori. La narrazione è piuttosto scorrevole e semplice, specialmente per chi conosce già abbastanza bene le vicende raccontate o è comunque un'amante dell'epica e della mitologia, e, attraverso gli occhi di Penelope, riviviamo, con uno sguardo diverso, il viaggio di Ulisse e la guerra di Troia. Penelope è infatti la cugina di Elena, che è stata la causa dell'inizio dello scontro bellico, e non vede di buon occhio le sue azioni. La donna, rivive la sua vita dall'infanzia, passando per il matrimonio felice con Ulisse e la sua partenza per la guerra, fino ad arrivare al ritorno del marito, che da prima si finge un mendicante per non farsi riconoscere, e poi uccide i proci, che avrebbero voluto sposare sua moglie e che hanno violentato le sue ancelle. 

Il libro:
"Fedele e saggia, Penelope ha atteso per vent'anni il ritorno del marito che, dopo aver vinto la guerra di Troia, ha vagato per il Mar Mediterraneo sconfiggendo mostri e amoreggiando con ninfe, principesse e dee, facendo sfoggio di grande astuzia, coraggio e notevole fascino, e guadagnandosi così una fama imperitura. E intanto che cosa faceva Penelope, chiusa in silenzio nella sua reggia? Sappiamo che piangeva e pregava per il ritorno del marito, che cercava di tenere a bada l'impulsività del figlio adolescente, che si barcamenava per respingere le proposte dei Proci e conservare così il regno. Ma cosa le passava veramente per la testa? Dopo essere morta e finita nell'Ade, Penelope non teme più la vendetta degli dèi e desidera raccontare la verità, anche per mettere a tacere certe voci spiacevoli che ha sentito sul suo conto. La sua versione della storia è ricca di colpi di scena, dipana dubbi antichi e suggerisce nuovi interrogativi, mettendo in luce la sua natura tormentata, in contrasto con la sua abituale immagine di equilibrio e pacatezza. L'autrice di culto Margaret Atwood, con la sua scrittura poetica, ironica e anticonvenzionale, dà voce a un personaggio femminile di grande fascino, protagonista di uno dei racconti più amati della storia occidentale."


sabato 9 gennaio 2021

Libri Letti 2021- Gharam di Giuseppe Guiduccio

Un nuovo anno è iniziato e con esso nuovi libri da leggere, anche se questo lo avevo già iniziato a dicembre 2020. Si tratta di Gharam, romanzo di esordio di Giuseppe Guiduccio, conosciuto su Youtube e sui social come Yosoypepe e per le sue lezioni di spagnolo, pubblicato tramite la piattaforma Streetlib. Lo scritto è una sorta di romanzo epistolare e ogni capitolo è dedicato a una persona importante per Marco che, però, non ha conosciuto la parte più importante di lui. Attraverso le parole del protagonista, quindi, viviamo la sua storia, tra passato, presente e futuro, tra dubbi e sentimenti. Una narrazione abbastanza scorrevole e piacevole, che abbatte un po' i pregiudizi che si potrebbero avere sull'auto-pubblicazione e gli scritti degli Youtuber in generale.

Il libro:

"Gharam è la storia di un amore per il quale pagheresti qualsiasi prezzo – significato della stessa parola in arabo – , è la storia di un cambiamento, di una presa di coscienza di se stessi. È la storia di un singolo ma di tutti, è la storia di maschere che usiamo per coprirci il volto quando essere noi stessi ci spaventa o pesa troppo. Gharam è un cammino nel cuore del deserto fra le cui aridi dune fiorisce un amore diverso per alcuni ma allo stesso tempo naturale ed altrettanto passionale. Gharam è la storia di Marco, è una lunga lettera in cui ogni capitolo è dedicato ad un amico, un familiare a cui rivela la propria vera identità, un luogo affinché custodisca un attimo prezioso o semplicemente a se stesso. È una lettera attraverso la quale il giovane pugliese ci racconta finalmente la verità, ci prende per mano e ci porta fra i grattacieli, le diwaniya del Kuwait e dei baci fugaci nascosti agli occhi di un paese in cui l’omosessualità è illegale. Gharam è una storia di pianti, risate, litigi e molte menzogne, non è solo la storia di Marco, è la storia di tutti noi."