Ho terminato anche la quarta e ultima stagione di Black Mirror, anch'essa composta da sei episodi, dai titoli: USA Callister, Arkangel, Crocodile, Hang the Dj, Metalhead e Black Museum.
Nel primo episodio, la tecnologia è talmente avanzata da permettere un rimodellamento della realtà a proprio piacimento. Nel secondo, essa permette di controllare anche le emozioni e il campo visivo degli altri. Nel terzo, grazie ai rilevatori di memoria è quasi praticamente impossibile nascondere qualsiasi reato. Nel quarto, invece, essa permette con una precisione quasi totale di trovare l'anima gemella. Nel quinto, fa sì che nessuno possa nascondersi. Nell'ultimo, infine, può evitare quasi anche la morte fisica, ma con conseguenze nefaste per alcuni.
Si è sicuramente ripresa, rispetto alla terza stagione, seppur con un paio di puntate, la terza e la quinta, forse un po' più lente e prevedibili. Per il resto, si è ritrovata l'essenza della serie, con realtà distopiche, ma immaginabili, in cui nulla è come sembra. Sono felice di averla iniziata, in un periodo in cui non riuscivo ad appassionarmi a nessun telefilm o libro e con il bisogno di distrarmi dalla mia ultima sessione invernale.
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lunedì 12 febbraio 2018
mercoledì 7 febbraio 2018
Black Mirror- terza stagione
La terza stagione di Black Mirror è la prima realizzata dalla piattaforma Netflix, che ne ha acquistato i diritti qualche anno fa, ed è composta da sei episodi, a differenza dei soli tre delle prime due stagioni. I titoli delle puntate sono: Caduta libera, Giochi pericoloso, Zitto e balla, San Junipero, Gli uomini e il fuoco e Odio universale.
Il primo episodio tratta dell'importanza sempre maggiore dei social e dei giudizi degli altri, tanto da influenzare anche un acquisto o precludere l'entrata in un locale; il secondo tratta della potenza e della pericolosità della tecnologia; il terzo del potere che può avere un hacker su altre persone e sull'impossibilità di nascondere nulla sul web; il quarto, invece, racconta una delicata storia d'amore, nata in un contesto diverso dal solito; il quinto mostra il ruolo predominante dell'esercito e, infine, il sesto, è una narrazione piuttosto lunga anch'essa sul potere dei social e della tecnologia.
Una serie che racchiude l'essenza delle altre due, ma poi cala in termini di risultati. Regala al pubblico due gioiellini, ovvero il primo episodio ed il quarto, due capolavori in termini di regia, colori, ambientazioni, musiche e sceneggiatura, ma poi si perde un po' con le altre, diventando a tratti lenta e prevedibile.
Il primo episodio tratta dell'importanza sempre maggiore dei social e dei giudizi degli altri, tanto da influenzare anche un acquisto o precludere l'entrata in un locale; il secondo tratta della potenza e della pericolosità della tecnologia; il terzo del potere che può avere un hacker su altre persone e sull'impossibilità di nascondere nulla sul web; il quarto, invece, racconta una delicata storia d'amore, nata in un contesto diverso dal solito; il quinto mostra il ruolo predominante dell'esercito e, infine, il sesto, è una narrazione piuttosto lunga anch'essa sul potere dei social e della tecnologia.
Una serie che racchiude l'essenza delle altre due, ma poi cala in termini di risultati. Regala al pubblico due gioiellini, ovvero il primo episodio ed il quarto, due capolavori in termini di regia, colori, ambientazioni, musiche e sceneggiatura, ma poi si perde un po' con le altre, diventando a tratti lenta e prevedibile.
sabato 3 febbraio 2018
Black Mirror- seconda stagione
La seconda stagione di Black Mirror è anch'essa composta da 3 episodi, più lo speciale di Natale, dal titolo Bianco Natale.
I tre episodi, invece, sono intitolati: torna da me, orso bianco e vota Waldo.
Nel primo episodio la tecnologia è arrivata a un livello talmente alto tale da riuscire a riprodurre dei cloni di carne sintetica quasi identici ai soggetti originali. Nel secondo, più che sulla tecnologia in sè, ci si concentra sull'assuefazione allo spettacolo e all'essere spettatori. Infine, nel terzo e ultimo episodio, si pratica una denuncia all'omologazione, che però non sempre può portare buono risultati.
L'episodio di Natale, invece, si concentra sulla distorsione del tempo e della realtà per ottenere i risultati desiderati.
Sicuramente delle puntate più cupe rispetto a quelle della prima stagione, ma che presentano allo spettatore scene inaspettate.
I tre episodi, invece, sono intitolati: torna da me, orso bianco e vota Waldo.
Nel primo episodio la tecnologia è arrivata a un livello talmente alto tale da riuscire a riprodurre dei cloni di carne sintetica quasi identici ai soggetti originali. Nel secondo, più che sulla tecnologia in sè, ci si concentra sull'assuefazione allo spettacolo e all'essere spettatori. Infine, nel terzo e ultimo episodio, si pratica una denuncia all'omologazione, che però non sempre può portare buono risultati.
L'episodio di Natale, invece, si concentra sulla distorsione del tempo e della realtà per ottenere i risultati desiderati.
Sicuramente delle puntate più cupe rispetto a quelle della prima stagione, ma che presentano allo spettatore scene inaspettate.
venerdì 2 febbraio 2018
Black mirror- prima stagione
Spinta dai numerosi commenti positivi, ho deciso di iniziare anch'io Black Mirror, serie tv antologica con episodi autoconclusivi, accomunati però dallo stesso tema, l'incedere della tecnologia e i suoi effetti sulle persone.
La prima stagione è composta da 3 episodi: messaggio al primo ministro, 15 milioni di celebrità e ricordi pericolosi.
Il primo episodio si concentra sul grande potere dei media e della televisione, in special modo dello spettacolo. Anche il secondo si concentra sulla televisione, ma è ambientato in un mondo in cui la moneta sono i Meriti guadagnati pedalando su una cyclette. L'ultimo, infine, ci fa capire quanto possa essere pericoloso avere tutti i propri ricordi a portata di mano.
Un inizio di serie sicuramente molto intrigante, che vi spingerà ad andare avanti con gli episodi, nei quali nulla è come sembra.
La prima stagione è composta da 3 episodi: messaggio al primo ministro, 15 milioni di celebrità e ricordi pericolosi.
Il primo episodio si concentra sul grande potere dei media e della televisione, in special modo dello spettacolo. Anche il secondo si concentra sulla televisione, ma è ambientato in un mondo in cui la moneta sono i Meriti guadagnati pedalando su una cyclette. L'ultimo, infine, ci fa capire quanto possa essere pericoloso avere tutti i propri ricordi a portata di mano.
Un inizio di serie sicuramente molto intrigante, che vi spingerà ad andare avanti con gli episodi, nei quali nulla è come sembra.
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