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giovedì 17 dicembre 2020

Libri Letti 2020- Io sono leggenda di Richard Matheson

Sta per finire l'anno e con esso è stato scelto anche l'ultimo romanzo del "club del libro" che è stato Io sono leggenda di Richard Matheson. Penso che tutti conoscano l'omonimo film con Will Smith e penso di essere l'unica a non averlo ancora mai visto. Ahahah. Però ne conoscevo già la trama e il finale, quindi non ho letto il romanzo pensando spasmodicamente a "come andrà a finire". Sicuramente per l'epoca (1954) deve essere stato davvero molto originale e diverso dal solito, ma è un genere che lascia un po' il tempo che trova. Scorrevole, ben scritto e bella la società post-apocalittica rappresentata. La narrazione diventa sempre più rapida all'avvicinarsi dei capitoli finali e porta anche il lettore a riflettere su quella che è la condizione di Robert. 


Il libro:
"Robert Neville torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, si siede in poltrona e legge un libro. Eppure la sua non è una vita normale. Soprattutto dopo il tramonto. Perché Neville è l'ultimo uomo sulla Terra. L'ultimo umano sopravvissuto, in un mondo completamente popolato da vampiri. Nella solitudine che lo circonda, Robert esegue la sua missione, studia il fenomeno e le superstizioni che lo circondano, cerca nuove strade per lo sterminio delle creature delle tenebre. Durante la notte se ne sta rintanato nella sua roccaforte, assediato dai morti viventi avidi del suo sangue. Ma con il sorgere del sole è lui a dominare un gioco crudele e di meccanica ferocia, scandito dalle luci e dalle ombre di un tempo sempre uguale a sé stesso e che impone la ripetizione di un rituale sanguinario. In questo mondo Neville, con la sua unicità, si è già trasformato in leggenda."

venerdì 27 novembre 2020

Libri Letti 2020- Come l'acqua che scorre di Marguerite Yourcenar

Come libro del mese di novembre del club del libro è stato scelto Come l'acqua che scorre di Marguerite Yourcenar, una raccolta di tre racconti della scrittrice francese pubblicata nel 1982. Come quasi ogni libro proposto fino ad ora, non lo conoscevo, e credo che da sola difficilmente avrei scelto di leggerlo. Essendo una raccolta di racconti, ovviamente capita che non tutti siano di nostro gusto e che non tutti abbiano lo stesso "mordente". Il racconto più bello, e quello più apprezzato a livello di critica e a livello internazionale, è il primo "Anna Soror", ambientato nella mia città e che quindi sento ancora più vicino, conoscendo i luoghi e alcune personalità descritte, che con descrizioni velate, ci fa comunque comprendere tutto ciò che accade tra i personaggi. Gli altri due racconti, invece, sono collegati tra loro e questo permette di avere una trama più continua e di non perdere di vista i protagonisti, che, di padre in figlio, conducono la propria vita in autonomia e vivendo vicende diverse.


Il libro:

"Tre racconti d'amore e di passione ambientati nel Seicento tra l'Italia e le Fiandre. "Anna, soror...", mette in scena la storia conturbante di un amore tra fratello e sorella nella Napoli della Controriforma: una passione così forte che riesce a resistere ai rimorsi dei due giovani e a farsi largo nei loro cuori. "Un uomo oscuro", ambientato nei Paesi Bassi, ci fa seguire le avventurose peregrinazioni di un ragazzo - Nathanael - tra Vecchio e Nuovo Mondo e il suo amore per la prostituta Saraí. L'ultimo racconto, "Una bella mattina", riprende i temi e i personaggi di "Un uomo oscuro" seguendo la storia di Lazaro, figlio di Saraí e Nathanael".

giovedì 5 novembre 2020

Libri letti 2020- Tu (You) di Caroline Kepnes

Dopo aver visto la serie TV Netflix You, non potevo fare a meno di leggere il rimando Tu di Caroline Kepnes, da cui è tratta. Non è mai semplice leggere un libro dopo averne visto il film o la serie televisiva, perché si perde il gusto di scoprire determinati particolari, ma, al tempo stesso, se ne scoprono altri. La narrazione è diretta e scorrevole e gestisce al meglio i momenti di maggiore pathos e tensione della storia. Avvertiamo tutti i pensieri di Joe e tutti i suoi problemi, fino all'intenso finale.


Il libro:

"Basta una mano che chiude con gentilezza la porta della libreria per non farla sbattere, basta la scelta di un libro né troppo sofisticato né troppo sciocco, basta un maglione a V senza reggiseno, ed ecco che la fantasia di Joe si mette in moto. Joe è un libraio dell'East Village, ama il suo lavoro e ha una personalissima idea sui libri che bisognerebbe leggere, e poi ha un certo occhio per i suoi clienti. Non gli può sfuggire la giovane, carina, sessualmente provocante Guinevere Beck, aspirante scrittrice che ha appena varcato la soglia e ora vaga tra gli scaffali rifugiandosi tra la F e la K, lanciando dietro di sé un sorrisetto malizioso. Beck è tutto ciò che Joe ha sempre desiderato: glaciale e al contempo più sexy di qualsiasi fantasia estrema, ha l'aria da dura, e racconta un sacco di bugie che la rendono misteriosa e ancora più affascinante. E poi non la smette di scrivere, scrive di tutto tranne che il proprio romanzo: mail alle amiche, twitter, sms, un mondo intero di informazioni private facilmente accessibili e tutti sembrano essere molto, ma molto interessati a lei. Beck ancora non lo sa, ma lei è perfetta per Joe, è la sua anima gemella. E presto non potrà più resistere a un ragazzo che sembra disposto a tutto per lei. Ma c'è qualcosa che sfugge a entrambi. Qualcosa di Joe che Beck non ha del tutto realizzato. Qualcosa di nascosto dietro la meravigliosa facciata di Beck. E la loro reciproca ossessione potrebbe rivelarsi non così innocua..."

sabato 24 ottobre 2020

Libri letti 2020- Il mambo degli orsi di Joe R. Lansdale

Il libro scelto dal club per il mese di ottobre è stato Il mambo degli orsi di Joe R. Lansdale. Si tratta del terzo romanzo che ha come protagonisti Hap Collins e Leonard Pine. Non conoscevo questo autore e questo è il primo libro suo che leggo. Un noir che all'inizio fa un po' fatica a carburare, più che altro perché bisogna entrare nel contesto e comprendere alcune cose (forse la psicologia dei personaggi è più semplice da capire per chi ha già letto qualche altro romanzo della collana), ma poi entra bene nel vivo. Risulta interessante sia per il mistero in sé che per la descrizione della società, con la presenza dei membri del Ku Klux Klan. La narrazione è piuttosto diretta e cruda, come anche alcune conversazioni tra i personaggi, senza filtri, con un finale non edulcorato e, a tratti, piuttosto amaro. 


Il libro:

"La coppia di detective piú strampalata, una ragazza che non si fa trovare e una città dove regna un clima d'odio. Un capolavoro del noir contemporaneo «made in Usa» che è già diventato un classico.

Leonard questa volta ha combinato un casino: ha dato fuoco alla casa dei vicini. Per evitare qualche nottata di carcere si mette, insieme al fido Hap ovviamente, sulla pista dell'avvocato Florida Grange, attuale compagna del capo della polizia ed ex ragazza di Hap. Florida è scomparsa mentre stava cercando di scoprire la verità sulla morte in prigione del figlio di un leggendario musicista blues. Le tracce della ragazza conducono a Grovetown, una cittadina texana dove spadroneggia un gruppo legato al Ku-Klux Klan, e dove i due investigatori capiscono subito di non essere i benvenuti... Un romanzo avvincente dalla prima all'ultima pagina, sorretto da un'incredibile sequenza di irresistibili trovate, da uno stile scoppiettante e da una cupa tensione che avvolge ogni cosa in un'atmosfera da incubo impossibile da dimenticare.
"


giovedì 24 settembre 2020

Libri Letti 2020- Parità in pillole di Irene Facheris

Per questo mese di settembre e per questo 2020, ho letto anche Parità in pillole, il secondo libro di Irene Facheris, uscito proprio nel gennaio di quest'anno. Uno scritto breve, ma comunque denso e corposo. Per chi segue Irene su YouTube, sui social e su Bossy e per chi si è sempre interessato a questo temi, forse il libro può sembrare qualcosa di già visto e già sentito, ma, per chi vi si approccia per la prima volta, è completo e scritto in un linguaggio molto semplice e diretto. Può essere comunque utile anche a chi ha già familiarità con queste tematiche per avere un decalogo completo e messo lì, nero su bianco, pronto anche da riguardare e per trovare qualche nuovo spunto.


Il libro:
"Perché "Parità in pillole"? E che cosa contengono queste pillole? Per rispondere alla prima domanda, basta guardarsi attorno. Viviamo in una società "a gradini" che ancora oggi offre opportunità diverse a soggetti con caratteristiche differenti: non solo a uomini e donne, ma anche a bianchi e neri, persone etero- e omosessuali e via dicendo. Siamo talmente abituati a vederci attorniati da queste situazioni di privilegio e discriminazione che talvolta non le riconosciamo neppure come tali o le consideriamo "normali". Ma siamo sicuri che, a prescindere dalla nostra personale condizione di privilegio, possiamo vivere sereni in un mondo in cui una donna, a pari mansioni e competenze, guadagna meno di un uomo, o dove chi non risponde a canoni estetici più o meno espliciti si vergogna e magari non trova nemmeno lavoro, o dove un uomo non può permettersi di essere emotivo? Ecco, quindi, il senso di questo libro: offrire uno strumento per costruire rapporti paritari e porre le basi per una società davvero inclusiva, dove tutti, anche coloro che stanno in posizioni di potere, possano trarne beneficio e vivere meglio. A questo scopo - passiamo ora al contenuto delle pillole -, l'autrice Irene Facheris esamina una a una le discriminazioni più diffuse (dalla rape culture al sessismo benevolo, dalla omobitransfobia al classismo) per invitare tutte e tutti a diffondere attivamente una sensibilità nuova. Perché - come spiega Facheris - "il personale è politico" ovvero, se il mio problema è diffuso, non è più solo mio e insieme possiamo affrontarlo più efficacemente. E, solo insieme, scopriremo quanto la parità possa renderci felici."


sabato 12 settembre 2020

Libri Letti 2020- Piccoli suicidi tra amici di Arto Paasilinna

Per il mese di settembre del club del libro è stato scelto il romanzo Piccoli suicidi tra amici di Arto Paasilinna. Non sono molto informata sulla narrativa finlandese e ho scoperto solo con questo libro che Arto Paasilinna è l'autore finlandese più tradotto e conosciuto al mondo e ora ne comprendo il motivo. A primo impatto, ciò che mi ha incuriosito, è stato il titolo, apparentemente sia "pesante" che, al tempo stesso, buffo. Che cosa mai avrebbe potuto significare? Poi, andando avanti con la lettura, ho trovato una prosa scorrevole, ma riflessiva, piena di momenti più intensi, come il reale suicidio di alcuni personaggi, ma anche di scene più leggere in cui i protagonisti tornavano a riassaporare la vita e a ritrovarne le vere bellezze. Un racconto corale e una terza persona che permette di assistere a tutto tondo alle vicende dei personaggi. 


Il libro: 

"Ci sono momenti in cui i ripetuti insuccessi, un matrimonio a rotoli, lo stress, la solitudine sembrano davvero troppo per conservare la voglia di vivere: non è meglio farla finita e andarsene da questo mondo che pare sempre meno "un luogo adatto all'uomo"?

Seduto sui gradini di casa con una bottiglia di birra in mano, il direttore Onni Rellonen, imprenditore fallito, decide di dire basta a "quel suo vivacchiare privo di senso". Ma cosa succede se il fienile scelto per "il botto finale" è già occupato da un colonnello a riposo risoluto a mettere fine ai suoi giorni? Non ci saranno anche molti altri nelle stesse condizioni, con cui varrebbe la pena di spartire timori, rischi e spese, per un dignitoso suicidio collettivo? E così, caricati sulla Saetta della Morte, lussuoso pullman dotato dei più desiderabili comfort, trentatré selezionati aspiranti suicidi partono per un viaggio che li porterà da un capo all'altro dell'Europa alla ricerca del migliore strapiombo da cui lanciarsi nel vuoto. Sotto il comando del colonnello Kemppainen, frustrato da un'epoca "così profondamente pacifica", con l'assistenza di Rellonen e della fidata vicepreside Helena Puusaari, conturbante trentacinquenne dai capelli rossi con l'hobby di struggenti passeggiate nei cimiteri, la Libera Associazione Morituri Anonimi raccoglie i più disparati e folli personaggi, decisi, come il Vatanen dell'Anno della Lepre, a tagliare tutti i legami di un'esistenza che li ha delusi e maltrattati, per la libera avventura di un fatale Grand Tour, che diventerà presto il più gioioso manifesto della voglia di vivere. Dalle falesie di Capo Nord ai burroni del Furka, fino all'estrema punta dell'Algarve, tra spericolate avventure, amicizie, solidarietà e nuovi amori, la banda degli apprendisti suicidi sarà immancabilmente raggiunta dall'irriducibile nemico da cui ha tentato di fuggire: la vita. Perché "si può scherzare con la morte, ma con la vita no. Evviva!" Parola di Paasilinna."

giovedì 3 settembre 2020

Libri Letti 2020- La scienza nascosta dei cosmetici di Beatrice Mautino

Continuano le letture di questo 2020 e stavolta mi sono concentrata su La scienza nascosta dei cosmetici di Beatrice Mautino, soprannominato "quello rosa" che non poteva mancare nella mia collezione dopo aver letto gli altri scritti dell'autrice. Come al solito, la Mautino tratta temi di grande importanza e di grande attualità con il giusto equilibrio tra informazioni scientifiche esatte e supportate da prove, e il linguaggio adatto anche a chi non è "addetto ai lavori" o comunque non ha una formazione scientifica. Sulla base dei miei studi universitari ed essendo ormai una "seguace affezionata" della Mautino, alcuni concetti non mi erano del tutto nuovi, come quelli sul make-up, i solari, l'SPF e la vitamina D, ma ho trovato molto interessante la prima parte sulle tinture per capelli e sull'henné, avendo da poco scoperto l'indaco e avendo preso in considerazione l'idea di utilizzarlo per coprire i capelli bianchi che di tanto in tanto già sbucano.


Il libro:

"Dopo il successo di Il trucco c’è e si vede, la nuova inchiesta di Beatrice Mautino sul mondo colorato dei cosmetici.
«Il senso di questo libro non è convincervi delle mie idee, ma mostrarvi tutto quello che ho imparato di questo mondo e perché credo, oggi, di operare scelte più consapevoli di un tempo. Spero che possa accadere anche a voi. Buona lettura.» - Beatrice Mautino
No al marketing della paura. No ai titoloni allarmistici che generano psicosi. E basta guru. Per sapere veramente se un cosmetico fa bene o male bisogna informarsi, partendo da fonti attendibili e verificate. Perché la paura passi serve trasparenza, che vuol dire appurare cosa c’è davvero dentro il prodotto di una grande marca, da chi e come viene fatto. È il lavoro che Beatrice Mautino porta avanti da anni, per mettere il consumatore nella condizione di scegliere in modo consapevole. Quali sono i test per garantire la sicurezza di un prodotto? Quali sono le differenze fra le varie tinture sul mercato? Posso tingere i capelli quando sono incinta? Com’è possibile che ci sia il piombo nei rossetti? Davvero le creme solari penetrano nel sangue? Che cosa significa “ecobio”? E i siliconi? A essi si attribuiscono tutte le possibili nefandezze, e se si cercano informazioni sul loro conto si trova di tutto tranne quello che serve davvero. L’autrice non propone soluzioni semplici a problemi complessi, nessuna scorciatoia, né consigli di comportamento. Il contrario di “fa male” non è “fa bene”, ma “non fa male”. Scopriremo come arrivare da sole e da soli a scegliere i cosmetici migliori per le nostre esigenze."


domenica 16 agosto 2020

Libri letti 2020- Giuda di Amos Oz

Continua il Club del libro anche durante il mese di agosto e quindi continuano anche le mie letture di questo 2020. Stavolta è stato il turno di Giuda di Amos Oz, un altro libro che da sola quasi sicuramente non avrei letto. Si tratta di una lettura sì scorrevole, ma, al tempo stesso, impegnativa, perché alcuni temi vanno approfonditi e "studiati". Tuttavia, non è male per chi ama il genere. 

Il libro:

"Gerusalemme, l'inverno tra la fine del 1959 e l'inizio del 1960. Shemuel Asch decide di rinunciare agli studi universitari, e in particolare alla sua ricerca intitolata Gesù visto dagli ebrei, a causa dell'improvviso dissesto economico che colpisce la sua famiglia e del contemporaneo abbandono da parte della sua ragazza, Yardena. Shemuel è sul punto di lasciare Gerusalemme quando vede un annuncio nella caffetteria dell'università. Vengono offerti alloggio gratis e un modesto stipendio a uno studente di materie umanistiche che sia disposto a tenere compagnia, il pomeriggio, a un anziano disabile di grande cultura. Quando si reca all'indirizzo riportato nell'annuncio, Shemuel trova una grande casa abitata da un colto settantenne, Gershom Wald, e da una giovane donna misteriosa e attraente, Atalia Abrabanel. Si trasferisce nella mansarda e inizia a condurre una vita solitaria e ritirata, intervallata dai pomeriggi trascorsi nello studio di Gershom Wald. Chi è veramente Atalia? Cosa la lega a Gershom? Di chi è la casa dove vivono? Quali storie sono racchiuse tra quelle mura? Shemuel Asch troverà la risposta nel concetto di tradimento, non inteso in senso tradizionale, bensì ancorato all'idea che si ritrova nei Vangeli gnostici, dove emerge che il tradimento di Giuda, aver consegnato Gesù alle autorità e a Ponzio Pilato, non fu altro che l'esecuzione di un ordine di Gesù stesso per portare a termine il suo disegno."

domenica 2 agosto 2020

Libri letti 2020- Passeggeri notturni di Gianrico Carofiglio

Lo scorso febbraio avevo recuperato, su Rai Play, la miniserie Passeggeri Notturni, liberamente ispirata all'omonimo romanzo di Gianrico Carofiglio. Dato che mi aveva appassionata parecchio, ho deciso di leggere anche il libro. Presa da altre letture e da altre cose da fare, sono riuscita a recuperarlo solamente adesso. I racconti sono un po' diversi dalla storia raccontata nella serie e sono slegati tra loro, anche se ne conservano l'essenza e alcuni eventi salienti, però, tutto sommato, si tratta di una lettura piacevole e molto scorrevole, che mi ha fatto compagnia durante una serata.


Il libro:
"Voci che risuonano nell'oscurità di vagoni semivuoti, lampi che scaturiscono da frammenti di conversazione, profumi nascosti negli anfratti della memoria. I titoli di questa singolare raccolta – trenta scritti di tre pagine ciascuno – rappresentano di volta in volta un genere diverso, in un susseguirsi di aneddoti, brevi saggi, racconti fulminei. Li popolano soprattutto figure femminili sfuggenti e indimenticabili, mentre a vicende drammatiche, o amare, si alternano situazioni comiche, sempre in un gioco di specchi tra realtà e finzione. A tenere tutto insieme, come in un mosaico, è una scrittura tersa quanto l’aria notturna, capace di svelare le verità celate nei dettagli dell’esistenza con una magistrale economia di parole.
«Un monaco incontrò un giorno un maestro zen e, volendo metterlo in imbarazzo, gli domandò: “Senza parole e senza silenzio, sai dirmi che cos'è la realtà?” Il maestro gli diede un pugno in faccia».
"

venerdì 31 luglio 2020

Libri letti 2020- Il labirinto degli spiriti di Carlos Ruiz Zafòn

Ho letto i primi tre libri di questa tetralogia ormai quasi dieci anni fa e ricordo che mi rapirono e ho aspettato a lungo il quarto, anche se poi, in realtà, mi ero persa la sua uscita risalente al 2016. L'università mi aveva assorbita troppo. Purtroppo, con la notizia della morte di Carlos Ruiz Zafòn, avvenuta poco più di un mese fa, mi sono ricordata di questa saga e ho recuperato anche Il labirinto degli spiriti. All'inizio ammetto che non mi abbia presa molto, di aver fatto fatica a leggerlo e ad andare avanti, dal momento che la storia si era spostata su tutt'altri personaggi e dato che avevo rimosso una parte della storia che, dopo tanti anni, ho dovuto ricordare man mano. Poi, però, la lettura è diventata via via più scorrevole e ho apprezzato che, finalmente, dopo tanto tempo, si sia chiuso il cerchio di questa particolarissima e intensa storia, con qualche colpo di scena che però non ho ancora capito se sia positivo oppure no.


Il libro:
"Barcellona, fine anni '50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo. Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell'enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime. E in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un'anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo. Dodici anni dopo "L'ombra del vento", Carlos Ruiz Zafón torna con un'opera monumentale per portare a compimento la serie del Cimitero dei Libri Dimenticati. "Il labirinto degli Spiriti" è un romanzo fatto di passioni, intrighi e avventure. Attraverso queste pagine ci troveremo di nuovo a camminare per stradine lugubri avvolte nel mistero, tra la Barcellona reale e il suo rovescio, un riflesso maledetto della città. E arriveremo finalmente a scoprire il gran finale della saga, che qui raggiunge l'apice della sua intensità e al tempo stesso celebra, maestosamente, il mondo dei libri, l'arte di, raccontare storie e il legame magico che si stabilisce tra la letteratura e la vita."

venerdì 10 luglio 2020

Libri letti 2020- Le intermittenze della morte, José Saramago

Continua il club del libro a cui sto partecipando e come terzo libro è stato scelto Le intermittenze della morte dello scrittore portoghese José Saramago. Stavolta, ha vinto un libro che ho votato anche io, quindi mi ha fatto ancora più piacere come scelta. Conoscevo Saramago solo di nome, ma non avevo ancora mai letto qualcosa di suo ed è stato una piacevole scoperta. Lo stile narrativo è molto particolare e scorrevole e sto "ri-amando" l'utilizzo della terza persona. La storia non segue un vero e proprio protagonista unico, ma la protagonista è la cittadina immaginaria con i suoi abitanti e, tra le righe, è possibile riconoscere i pensieri di Saramago sulla religione, sulla morte e sulla società, temi, stando alle analisi che ho letto, molto presenti nella sua narrativa. Verso la metà del libro assistiamo alla personificazione della morte, rappresentata come una giovane donna sulla quarantina, che sembra sempre più vicina ai sentimenti e alle vicende umane.

Il libro:
"Un paese senza nome, 31 dicembre, scocca la mezzanotte. E arriva l'eternità, nella forma più semplice e quindi più inaspettata: nessuno muore più. La gioia è grande, la massima angoscia dell'umanità sembra sgominata per sempre. Ma non è tutto così semplice: chi sulla morte faceva affari per esempio perde la sua fonte di reddito. E cosa ne sarà della chiesa, ora che non c'è più uno spauracchio e non serve più nessuna resurrezione? I problemi, come si vede, sono tanti e complessi. Ma la morte, con fattezze di donna, segue i suoi imprendibili ragionamenti: dopo sette mesi annuncia, con una lettera scritta a mano, affidata a una busta viola e diretta ai media, che sta per riprendere il suo usuale lavoro, fedele all'impegno di rinnovamento dell'umanità che la vede da sempre protagonista. Da lì in poi le lettere viola partono con cadenza regolare e raggiungono i loro sfortunati (o fortunati?) destinatari, che tornano a morire come si conviene. Ma un violoncellista, dopo che la lettera a lui indirizzata è stata rinviata al mittente per tre volte, costringe la morte a bussare alla sua porta per consegnarla di persona."

sabato 20 giugno 2020

Libri letti 2020- Cronache marziane di Ray Bradbury

Per il club del libro di questo mese è stato scelto Cronache marziane di Ray Bradbury. Ammetto che si tratta di un altro libro che forse non avrei letto da sola, ma avendo apprezzato anni fa Fahrenheit 451 era molto probabile che apprezzassi anche questo. Pur avendo impiegato alcune settimane per terminare la lettura. Sì tratta di uno scritto particolare, poiché pubblicato negli anni '50, ma ambientato quasi ai giorni nostri e mi ha colpito questa cosa.


Il libro:
"Cronache marziane (1950) è il resoconto della conquista e della colonizzazione di Marte tra il 1999 e il 2026: anno in cui lo scoppio di una guerra atomica richiama i terrestri sul proprio pianeta. Marte, pianeta antichissimo, resta nuovamente abbandonato. Sui suoi immensi mari di sabbia privi di vita passano i grandi velieri degli ultimi marziani, creature simili a fantasmi, ombre e larve di una civiltà che i terrestri, esseri ingombranti venuti da un mondo sordo e materialista, non hanno saputo vedere né comprendere. Una raccolta di 28 racconti intrecciati tra loro

sabato 30 maggio 2020

Libri letti 2020- Hunger Games- Ballata dell'usignolo e del serpente di Suzanne Collins

Tra i libri letti quest'anno, non poteva mancare anche il nuovo romanzo di Suzanne Collins Ballata dell'usignolo e del serpente, prequel della trilogia di Hunger Games che io amo particolarmente.
Il rischio dei prequel e dei sequel è sempre quello di snaturare i personaggi e all'inizio mi era sembrato lo stesso anche per questo romanzo, ma poi, pian piano, mi sono ricreduta. Come i libri di Hunger Games si si tratta di una lettura molto scorrevole e che ti prende tanto da non voler mai staccare gli occhi dal libro, anche se ci sono ancora alcune questioni rimaste in sospeso.


Il libro:
"È la mattina della mietitura che inaugura la decima edizione degli Hunger Games. A Capitol City, il diciottenne Coriolanus Snow si sta preparando con cura: è stato chiamato a partecipare ai Giochi in qualità di mentore e sa bene che questa potrebbe essere la sua unica possibilità di accedere alla gloria. La casata degli Snow, un tempo potente, sta attraversando la sua ora più buia. Il destino del buon nome degli Snow è nelle mani di Coriolanus: l’unica, esile, possibilità di riportarlo all’antico splendore risiede nella capacità del ragazzo di essere più affascinante, più persuasivo e più astuto dei suoi avversari e di condurre così il suo tributo alla vittoria. Sulla carta però, tutto è contro di lui: non solo gli è stato assegnato il distretto più debole, il 12, ma in sorte gli è toccata la femmina della coppia di tributi. I destini dei due giovani, a questo punto, sono intrecciati in modo indissolubile. D’ora in avanti, ogni scelta di Coriolanus influenzerà inevitabilmente i possibili successi o insuccessi della ragazza. Dentro l’arena avrà luogo un duello all’ultimo sangue, ma fuori dall’arena Coriolanus inizierà a provare qualcosa per il suo tributo e sarà costretto a scegliere tra la necessità di seguire le regole e il desiderio di sopravvivere, costi quel che costi."

venerdì 15 maggio 2020

Libri letti 2020- La scienza della pasticceria di Dario Bressanini

Tra alti e bassi, sono riuscita a terminare anche il sesto libro di quest'anno, che è La scienza della pasticceria di Dario Bressanini. Come si è potuto intuire dai post precedenti, è un autore che apprezzo molto e da amante dei dolci e della pasticceria non potevo non voler conoscere i segreti alle spalle degli ingredienti che si utilizzano in tutte le preparazioni.



Il libro:
"Autore di best seller, docente di chimica e ricercatore di professione, Dario Bressanini in questo libro svela a tutti la scienza che sta alla base della pasticceria. Una sorta di manuale di istruzioni che spiega il perché delle cose, poiché tutte le ricette seguono gli stessi principi chimici e fisici e conoscerli è utile per interpretarle al meglio, riprodurle a casa e sperimentare nuove varianti, come veri pasticcieri. In che modo l’ordine in cui si aggiungono gli ingredienti influisce sul risultato finale? È vero che per montare gli albumi si deve aggiungere un pizzico di sale? In quale maniera la percentuale di grassi contenuti nel burro modifica un impasto? I 5 capitoli del libro illustrano la struttura e le proprietà degli ingredienti indispensabili per la pasticceria: zuccheri, uova, la famiglia del latte, farina e i gas. Un linguaggio semplice, disegni esplicativi, pratiche tabelle e tante ricette spiegate step by step presentano le tecniche fondamentali per sfruttare questi ingredienti in maniera ottimale, sfatare falsi miti e ottenere dolci perfetti."

lunedì 11 maggio 2020

Libri letti 2020- Il profumo di Patrick Suskind

Dopo un periodo in cui sono andata un po' a rilento, sono finalmente riuscita a riprendere le letture, anche grazie a un club del libro iniziato questo mese.
Il quinto libro di quest'anno è stato Il profumo di Patrick Suskind, pubblicato nel 1985, che molto probabilmente, da sola, di mia spontanea volontà, non avrei letto, dati i toni noir. Nonostante tutto, però, mi è piaciuto molto, più che per la trama in sè, per lo stile e la tecnica narrativa usati in maniera molto particolare.


Il libro:
"Jean-Baptiste Grenouille, nato il 17 luglio 1783 nel luogo più puzzolente di Francia, il Cimetière des Innocents di Parigi, rifiutato dalla madre fin dal momento della nascita, rifiutato dalle balie perché non ha l'odore che dovrebbero avere i neonati, anzi perché "non ha nessun odore", rifiutato dagli istituti religiosi, riesce a sopravvivere a dispetto di tutto e di tutti. E, crescendo, scopre di possedere un dono inestimabile: una prodigiosa capacità di percepire e distinguere gli odori. Forte di questa facoltà, di quest'unica qualità, Grenouille decide di diventare il più grande profumiere del mondo, e il lettore lo segue nel suo peregrinare tra botteghe odorose, apprendista stregone che supera in breve ogni maestro passando dalla popolosa e fetida Parigi a Grasse, città dei profumieri nell'ariosa Provenza. L'ambizione di Grenouille non è quella di arricchirsi, né ha sete di gloria; persegue, invece, un suo folle sogno: dominare il cuore degli uomini creando un profumo capace di ingenerare l'amore in chiunque lo fiuti, e pur di ottenerlo non si fermerà davanti a nulla."

martedì 18 febbraio 2020

Libri letti 2020- Contro Natura di Dario Bressanini e Beatrice Mautino

Quarto libro di questo 2020: Contro Natura di Dario Bressanini e Beatrice Mautino. Il libro sull'alimentazione che non potevo non leggere, dato che è stato scritto a quattro mani da due divulgatori scientifici che seguo e che apprezzo.


Il libro:
"È in atto da alcuni anni una vera e propria corsa all'alimentazione "naturale", eppure le nostre idee sul tema non sono così chiare come vogliamo credere. Sempre più spaventati e confusi dai messaggi allarmistici dei media, ci siamo convinti che la "manipolazione" del cibo sia uno dei tanti mali della società odierna, dimenticando che l'intervento umano sulle specie vegetali è antico guanto l'invenzione dell'agricoltura stessa. Siete sicuri che il colore "naturale" delle carote sia l'arancione? O che il riso che comprate sia veramente biologico? E poi: esiste sul serio una patologia chiamata "sensibilità al glutine"? Per rintracciare la storia di ciò che mettiamo oggi nel piatto, e trovare le risposte ai tanti dubbi che ci assillano, gli autori ci guidano in un viaggio nel tempo - attraverso la storia dell'uomo e le storie dei cibi come li conosciamo - e nello spazio - per raccogliere sul campo le prove e le testimonianze di ricercatori e agricoltori. Con piglio appassionato da investigatori e solido rigore scientifico, e senza timore di andare controcorrente, spiegano il vero significato di alcune parole che sentiamo e leggiamo ogni giorno, aiutandoci a scegliere con più consapevolezza."

domenica 26 gennaio 2020

Libri letti 2020- Creiamo cultura insieme di Irene Facheris

Come terzo libro di quest'anno ho letto Creiamo cultura insieme- 10 cose da sapere prima di iniziare una discussione di Irene Facheris, che molti su Youtube conosceranno come Cimdrp. 
Seguo il canale di Irene ormai da qualche anno e mi ha permesso di conoscere alcuni temi e di approfondirne altri, quindi non potevo non leggere il suo libro, anche se alcuni concetti li aveva più o meno già espresso, o presentati, in qualche video. Tutto sommato una lettura da fare per iniziare a "familiarizzare" con questo argomento.


Il libro:
Il problema è questo: spesso le persone litigano per delle questioni che si risolverebbero in cinque minuti al massimo, se solo si sapessero certe cose. Ci sono delle regole di base della comunicazione, delle indicazioni su come poter percepire il mondo attorno a noi, delle teorie della psicologia umanistica e un altro paio di cosette che, se tenute a mente, possono davvero stravolgere l'esito di una discussione. E attenzione: non si tratta di manipolazione, si tratta del modo migliore di rispettare se stessi e gli altri. Il libro ha l'obiettivo di rendere fruibili a tutte e a tutti queste regole, raccontandole attraverso esempi di vita vera, per creare cultura insieme.

mercoledì 22 gennaio 2020

Libri letti 2020- Il trucco c'è e si vede di Beatrice Mautino

Come secondo libro di questo nuovo anno ho deciso di leggere un altro scritto che ho rimandato da tempo, cioè Il trucco c'è e si vede di Beatrice Mautino, un saggio che mi ha sicuramente aperto gli occhi, e al tempo stesso confermato alcuni pensieri che avevo già, sul mondo dei cosmetici. Una narrazione scorrevole, ma comunque densa di informazioni e di dati verificabili e attendibili.


Il libro:

La bellezza e la salute sotto inchiesta: la parola all'esperta che ha provato per noi i prodotti esposti nei negozi di cosmetica e in farmacia
Siamo sommersi da ogni tipo di informazione sui cosmetici.
La televisione ci bombarda di pubblicità, le riviste reclamizzano le ultime novità in fatto di mascara e di miracolosi shampoo riparatori e, in particolar modo su internet, ci imbattiamo di continuo in articoli che ci mettono in allarme su prodotti e ingredienti che ci possono causare disturbi e malattie. Siamo frastornati.
Di quello che ci spalmiamo addosso sappiamo solo ciò che il marketing vuole farci sapere, ovvero poco e, soprattutto, non sempre qualcosa che sia in grado di aiutarci a scegliere in maniera consapevole.
La triste realtà è che un’informazione attendibile e critica sui cosmetici nel nostro paese praticamente non esiste.
Beatrice Mautino, biotecnologa e divulgatrice scientifica, ha provato a ovviare a questa grave lacuna mettendosi dalla parte di chi entra in un negozio e vuole acquistare prodotti efficaci e non dannosi per migliorare il proprio aspetto e il proprio benessere, senza essere ingannato dalla pubblicità. Così fra le pagine di questo libro troverete molte risposte alle tante domande che ci facciamo ogni giorno sui prodotti contro le rughe e la cellulite, sulle creme solari, gli shampoo, le cerette e tanto altro. Non troverete pubblicità, ma solo i trucchi, quelli veri, per difendersi da truffe e false promesse.

mercoledì 15 gennaio 2020

Libri letti 2020- L'amore ai tempi del colera di Gabriel Garcia Marquez

Quest'anno mi sono ripromessa di riprendere a leggere seriamente, dopo un paio di anni in cui, a causa di vari impegni, ho letto di meno, e vorrei tenere traccia di quelli che sono i libri che ho letto. Potrebbero dare anche magari qualche spunto utile a qualcuno.

Il primo romanzo di questo 2020 è stato L'amore ai tempi del colera di Gabriel Garcia Marquez, che ho rimandato a lungo, pur avendo già letto Cent'anni di solitudine un bel po' di tempo fa.


Ecco la trama:
Per cinquantun anni, nove mesi e quattro giorni Fiorentino Ariza ha perseverato nel suo amore per Fermina Daza, la più bella ragazza dei Caraibi, senza mai vacillare davanti a nulla, resistendo alle minacce del padre di lei e senza perdere le speranze neppure di fronte al matrimonio d'amore di Fermina con il dottor Urbino. Un eterno incrollabile sentimento che Fiorentino continua a nutrire contro ogni possibilità fino all'inattesa, quasi incredibile, felice conclusione. Una storia d'amore e di speranza con la quale, per una volta, Gabriel García Márquez abbandona la sua abituale inquietudine e il suo continuo impegno di denuncia sociale per raccontare un'epopea di passione e di ottimismo. Un romanzo atipico da cui emergono il gusto intenso per una narrazione corposa e fiabesca, le colorate descrizioni dell'assolato Caribe e della sua gente. Un affresco nel quale, non senza ironia, si dipana mezzo secolo di storia, di vita, di mode e abitudini, aggiungendo una nuova folla di protagonisti a una tra le più straordinarie gallerie di personaggi della letteratura contemporanea.