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venerdì 25 maggio 2018

13- seconda stagione

Lo scorso venerdì 19 maggio ha debuttato sulla piattaforma Netflix la seconda stagione di Tredici, la serie tv la cui prima parte era stata tratta dall'omonimo romanzo di Jay Asher del 2007. Questa seconda stagione segue il processo da parte dei genitori di Hannah alla scuola, con le varie testimonianze dei ragazzi e Clay che sembra soffrire sempre di più di allucinazioni, non riuscendo a separarsi dal ricordo dell'amata ragazza morta e dai sensi di colpa.
Inizialmente non ero d'accordo con la scelta di continuare la serie, considerando il libro come autoconclusivo, e in parte è successo ciò che temevo, cioè che fossero un po' snaturati la storia e il personaggio di Hannah. Infatti non mi sono piaciuti alcuni particolari, come anche il modo in cui è stato approfondito il personaggio di Tony e alcune scene violente, messe quasi soltanto per sorprendere lo spettatore durante le battute finali. Nonostante ciò, però, se questa stagione viene vista come un qualcosa a sé, non in relazione al libro, ha alcuni particolari a suo favore, come il focus sul bullismo, la depressione e lo stupro (abbastanza in linea con la recente campagna me too) che nel libro non erano stati approfonditi o, forse, presi in considerazione. Se avete visto e apprezzato la prima parte. è comunque un seguito da vedere.

mercoledì 29 gennaio 2014

13, Jay Asher- Recensione.

Ho terminato la lettura di 13 di Jay Asher.

Clay torna da scuola e fuori dalla porta trova ad aspettarlo una pessima sorpresa: sette audiocassette numerate con dello smalto blu. Ascoltandole, scopre che a registrarle è stata Hannah, la ragazza per cui si è preso una cotta. La stessa ragazza che si è suicidata due settimane prima. Quelle cassette sono il suo modo per avere l'ultima parola sulle vicende che, secondo lei, l'hanno portata alla morte: facendole scorrere, Clay scopre che il destinatario del pacchetto deve ascoltarle e poi passarle al successivo di una lista. Nelle cassette, 13 storie: ognuna legata a una persona che ha dato ad Hannah una ragione per togliersi la vita. Seppur sconvolto, non può resistere alla tentazione di esplorare a fondo la storia che lo riguarda e, guidato dalla voce di lei, visiterà i luoghi che lei vuole mostrargli, finché non gli rimarrà altro da ascoltare...

La narrazione è magnetica e una volta iniziata la lettura è quasi impossibile smettere. I pensieri si alternano, spaziando da quelli della defunta Hannah a quelli di Clay, che a tratti si sente colpevole e a tratti si rende conto che a volte non possiamo far nulla contro le decisioni della gente. Missione del libro è mostrare come a volte dei comportamenti apparentemente innocui abbiano grandi ripercussioni sugli altri. L'unico appunto è forse proprio la scelta delle motivazioni. Persone che hanno sofferto più di Hannah nella loro vita non hanno commesso suicidio, ma si sono rimboccate le maniche e hanno cambiato la loro condizione. Forse Hannah non era abbastanza forte. 
Un romanzo intrigante, comunque, da leggere.