giovedì 24 settembre 2020

Libri Letti 2020- Parità in pillole di Irene Facheris

Per questo mese di settembre e per questo 2020, ho letto anche Parità in pillole, il secondo libro di Irene Facheris, uscito proprio nel gennaio di quest'anno. Uno scritto breve, ma comunque denso e corposo. Per chi segue Irene su YouTube, sui social e su Bossy e per chi si è sempre interessato a questo temi, forse il libro può sembrare qualcosa di già visto e già sentito, ma, per chi vi si approccia per la prima volta, è completo e scritto in un linguaggio molto semplice e diretto. Può essere comunque utile anche a chi ha già familiarità con queste tematiche per avere un decalogo completo e messo lì, nero su bianco, pronto anche da riguardare e per trovare qualche nuovo spunto.


Il libro:
"Perché "Parità in pillole"? E che cosa contengono queste pillole? Per rispondere alla prima domanda, basta guardarsi attorno. Viviamo in una società "a gradini" che ancora oggi offre opportunità diverse a soggetti con caratteristiche differenti: non solo a uomini e donne, ma anche a bianchi e neri, persone etero- e omosessuali e via dicendo. Siamo talmente abituati a vederci attorniati da queste situazioni di privilegio e discriminazione che talvolta non le riconosciamo neppure come tali o le consideriamo "normali". Ma siamo sicuri che, a prescindere dalla nostra personale condizione di privilegio, possiamo vivere sereni in un mondo in cui una donna, a pari mansioni e competenze, guadagna meno di un uomo, o dove chi non risponde a canoni estetici più o meno espliciti si vergogna e magari non trova nemmeno lavoro, o dove un uomo non può permettersi di essere emotivo? Ecco, quindi, il senso di questo libro: offrire uno strumento per costruire rapporti paritari e porre le basi per una società davvero inclusiva, dove tutti, anche coloro che stanno in posizioni di potere, possano trarne beneficio e vivere meglio. A questo scopo - passiamo ora al contenuto delle pillole -, l'autrice Irene Facheris esamina una a una le discriminazioni più diffuse (dalla rape culture al sessismo benevolo, dalla omobitransfobia al classismo) per invitare tutte e tutti a diffondere attivamente una sensibilità nuova. Perché - come spiega Facheris - "il personale è politico" ovvero, se il mio problema è diffuso, non è più solo mio e insieme possiamo affrontarlo più efficacemente. E, solo insieme, scopriremo quanto la parità possa renderci felici."


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