Come primo libro di questo 2026 ho avuto modo di leggere Dove tornano gli alberi di Eliana Sci. Si tratta di una narrazione scorrevole, in cui viene utilizzata la metafora del bosco, in cui una donna si addentra, spogliandosi man mano, letteralmente e metaforicamente, alla riscoperta di sé stessa e di alcune sensazioni. Tutto questo ci consente di essere in uno spazio sospeso, lento, tranquillo, al di là della frenesia quotidiana e dei ritmi serrati e delle prove ai quali siamo costamente sottoposti.
Il libro:
"Dove tornano gli alberi è un viaggio intimo, sensuale e profondo nel cuore di una donna che, addentrandosi nel bosco, inizia a ritrovare se stessa. In un tempo sospeso, lontano dalle logiche e dalle urgenze quotidiane, si spoglia delle maschere e comincia a camminare, prima con il corpo, poi con l'anima, verso un ascolto radicale, autentico e necessario. Non è un romanzo, né un saggio, né un diario: è un'esperienza che attraversa la pelle e tocca le fibre più nascoste, un movimento silenzioso che conduce chi legge in un luogo dove l'essenziale si rivela con purezza e la vita si mostra nuda.Diviso in capitoli che si intrecciano come stagioni interiori, il libro accompagna lungo un sentiero fatto di verità, abbandono, memoria e rinascita, dove la natura non fa da sfondo ma diventa presenza, complice, specchio.È il racconto di un ritorno alle radici profonde dell'essere, lì dove tutto tace, ma tutto parla. Lì dove tornano gli alberi."


