domenica 22 marzo 2015

Io prima di te, Jojo Moyes- Recensione.

Ho terminato la lettura di Io prima di te di JoJo Moyes.

A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione.

È difficile fare una recensione di un romanzo così toccante, sembra quasi di consigliare un'iniezione di sofferenza. Tuttavia, questa non è soltanto una storia di dolore. È una storia sulla ricerca di sé, sull'andare avanti, sul vivere pienamente la vita senza paura e sul ricominciare anche quando si crede che sia troppo tardi o di non esserne capace. La narrazione non presenta solo il punto di vista di Louisa, ma a volte ci mostra anche quello di altri personaggi. Vi lascerete coinvolgere fino all'inverosimile dalla storia di Will e Louisa.

venerdì 20 marzo 2015

Città di carta, John Green- Recensione.

Ieri ho iniziato e terminato la lettura di Città di carta di John Green.

Quentin Jacobsen è sempre stato in­namorato di Margo Roth Spiegelman, fin da quando, da bambini, hanno condiviso un’inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame speciale sembra­va essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all’improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un’avventura indimenticabile. Forse le cose possono cambiare, forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente. Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, di uno dei suoi viaggi on the road che l’hanno resa leggendaria a scuola. Ma questa volta è diverso.

Sicuramente un romanzo che ti cattura e che non ti permette di staccare gli occhi dalle pagine prima di averlo terminato. Sicuramente, però, anche un tipico romanzo alla John Green. Sembra quasi di rileggere Cercando Alaska con soltanto nomi e località diversi. Il protagonista è timido e impacciato e rimane folgorato dalla ragazza più bella della scuola, ma dall'animo tormentato, che riscopre in lui il proprio salvatore.
Tuttavia, una piacevole lettura per un pomeriggio tranquillo.

sabato 14 marzo 2015

Il cast di Insurgent e Taylor Swift.


Durante la promozione di Insurgent, secondo film tratto dalla trilogia di Divergent di Veronica Roth, al cast viene chiesto di cantare un pezzo di una canzone di Taylor Swift.
Ansel Elgort, immortalato durante diverse premiazioni con la cantante, si lascia andare ad una cover di Shake it Off, mentre Octavia Spencer prova a replicarne il motivetto. Shailene Woodley se la cava con You belong with me; mentre Theo James è bocciato, non riuscendo neanche a scimmiottare qualche motivetto.

giovedì 12 marzo 2015

Norwegian Wood, Haruki Murakami - Recensione

Ieri ho terminato la lettura di Norwegian Wood, di Haruki Murakami.

Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull'adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli "altri" per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istinti avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.

Non saprei dire se sia una qualità positiva o negativa, ma questo è uno di quei romanzi che ti trascinano con sè mentre ci sei dentro, ma che una volta terminato ti lascia stordito, come se in parte non fosse successo nulla. Tra le sue pagine succede tutto e niente. Tuttavia, Murakami, come altri autori giapponesi, ha la capacità di rendere lecita e interessante la narrazione di qualsiasi argomento, dal più semplice al più scabroso. Un romanzo estremamente malinconico, ma che nonostante tutto invita a scegliere la vita.

domenica 8 marzo 2015

A volte ritorno, John Niven- Recensione.

Ieri ho terminato la lettura di A volte ritorno, di John Niven.

Dopo una settimana di vacanza che sarebbero cinque secoli di tempo terrestre, Dio torna in ufficio, ancora col cappello di paglia e la camicia a quadri. Era andato in vacanza, a pescare, in pieno Rinascimento, quando i terrestri scoprivano un continente alla settimana, e sembrava andasse tutto a gonfie vele. Al suo ritorno però, il quadro che gli fanno i suoi ha del catastrofico: il pianeta ridotto a un immondezzaio, genocidi come se piovesse, preti che molestano i bambini... Dio non è solo ultradepresso. Anche molto incazzato. L'unica soluzione, pensa, è rispedire sulla Terra quello strafatto di suo figlio. - Sei sicuro sia una buona idea? - gli chiede Gesú. - Non ti ricordi cosa è successo l'altra volta? - Ma Dio è irremovibile. Cosí Gesú Cristo piomba a New York, tra sballoni e drop out di ogni tipo. E cerca, come può, di dare una mano agli sfigati della terra. Il ragazzo non sa fare niente, eccetto suonare la chitarra. E riesce a finire in un programma di talenti alla tv. Un gran bel modo per fare arrivare il suo messaggio a un sacco di gente. Ma, come già in passato, anche oggi chi sta dalla parte dei marginali non è propriamente ben visto dalle autorità.

La religione è sempre un tema un po' ostico. Non appena ho sentito parlare di questo romanzo non sapevo bene cosa pensarne. Sarebbe stato dissacrante senza concludere poi nulla? Invece no, una narrazione scorrevole e ricca di humor e insegnamenti reali, umani. Non posso scrivere altro, per non togliervi il piacere della letturama ricordate, fate i bravi!

sabato 14 febbraio 2015

Taylor Swift e Karlie Klos per Vogue.


Taylor e Karlie, oltre al servizio fotografico per Vogue, che uscirà nel mese di marzo, hanno partecipato a un gioco per decretare la migliore, migliore amica.
All'inizio viene chiesto loro chi sia la loro migliore amica. Taylor risponde Karlie, mentre Karlie risponde Taylor e Olivia Benson (la bianca gattina di Taylor).


All'inizio viene loro chiesto di indicare un'emoticon che descriva la propria migliore amica. Taylor sceglie il sole, mentre Karlie la principessa.
Nella prima sfida devono dirsi parole carine il più velocemente possibile (tra cui cogliamo qualche sei fantastica, sei dolce e quant'altro) e Taylor l'ha vinta dicendo: "Le parole sono la mia cosa".
Nella seconda sfida giocano a chi ride per prima e ancora una volta vince Taylor.
Nella terza devono fare un ritratto l'una dell'altra senza guardare il foglio e nella quarta devono sfidarsi a braccio di ferro. In queste ultime due sfide vediamo trionfare Karlie, così entrambe le amiche vengono decretate le "migliori, migliori amiche".

giovedì 22 gennaio 2015

La doppia vita dei numeri, Erri De Luca- Recensione

Ho terminato la lettura de La doppia vita dei numeri, di Erri De Luca.

Fratello e sorella passano l'ultimo dell'anno assieme. Si scambiano faticosi ricordi, cenano, sotto gli occhi discreti di Italia, la domestica. Lui si augura che la sera si consumi velocemente, ma la sorella vuole che il rituale sia rispettato per intero. Con la tombola. E per la tombola appaiono i genitori. Solo così si può giocare.

Un'opera teatrale divisa in tre atti, con la narrazione incentrata su fratello (scrittore, che ha lasciato Napoli quando aveva diciotto anni, ma dentro di sé non l'ha mai abbandonata del tutto, pur essendo restio ad ammetterlo) e sorella (amante della propria città e delle tradizioni); con sullo sfondo le anime dei genitori e della domestica Italia.
Un racconto breve e surreale, ma che porta con sé la magia e la tradizione dell'ultimo giorno dell'anno a Napoli: con i fuochi d'artificio sparate già ore prima dello scoccare della mezzanotte e il racconto costruiti mediante i significati dei numeri estratti dal paniere della tombola.