Ho terminato la lettura de La ragazza dello Sputnik, di Haruki Murakami.
La storia ce la racconta un giovane senza nome, prima studente, poi maestro elementare. È innamorato di una sua coetanea, Sumire, una una ragazza con il mito di Kerouac e della generazione beat. Sumire però non lo ricambia: lo accetta come amico e confidente, ma niente sesso. Lei è invece innamorata di un'altra donna: Myu, una bellissima imprenditrice quarantenne di origine coreana. Solo che anche Myu, pur attratta da Sumire, non vuole concretizzare in amore il loro sentimento. Non vuole o non può: c'è qualcosa di misterioso nel suo passato che le impedisce di amare, che la separa dal mondo. E così i destini dei tre protagonisti si inseguono senza mai congiungersi, vagano nello spazio e nel tempo come un satellite alla deriva.
Romanzo sicuramente scorrevole e piacevole da leggere, con delle riflessioni condivisibili, ma in cui succede ben poco ed è facile perdersi, a causa del bilico tra realtà e misticismo. Avendo già letto Norwegian Wood ho ritrovato alcuni temi comuni, come uno stesso filo tenuto insieme dagli stessi personaggi, solo con nomi diversi: il giovane riflessivo e solitario e la giovane inquieta e difficile da tenere a bada, con un terzo personaggio che li tiene sia uniti che separati. Tutto sommato un romanzo da leggere, ma che lascia poco.
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venerdì 1 aprile 2016
giovedì 12 marzo 2015
Norwegian Wood, Haruki Murakami - Recensione
Ieri ho terminato la lettura di Norwegian Wood, di Haruki Murakami.
Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull'adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli "altri" per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istinti avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.
Non saprei dire se sia una qualità positiva o negativa, ma questo è uno di quei romanzi che ti trascinano con sè mentre ci sei dentro, ma che una volta terminato ti lascia stordito, come se in parte non fosse successo nulla. Tra le sue pagine succede tutto e niente. Tuttavia, Murakami, come altri autori giapponesi, ha la capacità di rendere lecita e interessante la narrazione di qualsiasi argomento, dal più semplice al più scabroso. Un romanzo estremamente malinconico, ma che nonostante tutto invita a scegliere la vita.
Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull'adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli "altri" per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istinti avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.
Non saprei dire se sia una qualità positiva o negativa, ma questo è uno di quei romanzi che ti trascinano con sè mentre ci sei dentro, ma che una volta terminato ti lascia stordito, come se in parte non fosse successo nulla. Tra le sue pagine succede tutto e niente. Tuttavia, Murakami, come altri autori giapponesi, ha la capacità di rendere lecita e interessante la narrazione di qualsiasi argomento, dal più semplice al più scabroso. Un romanzo estremamente malinconico, ma che nonostante tutto invita a scegliere la vita.
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