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martedì 5 gennaio 2016

Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?, Antonio Dikele Distefano- Recensione.

Ho terminato la lettura di Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? romanzo d'esordio di Antonio Dikele Distefano.

C'è una storia d'amore importante, durata un anno e osteggiata da tutti, il primo grande amore e la sua fine. Perché Antonio è nero e per i genitori di lei il ragazzo sbagliato. E poi c'è la famiglia di Antonio, gli amici, la scuola e altri attimi del cuore. Ci sono incontri, amori, momenti che fanno crescere, istanti indimenticabili. "Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?" è la vita di un ragazzo raccontata di getto, inseguendo le emozioni, passando da un'immagine all'altra. Pagine cariche di sentimento, frasi che colpiscono il cuore e destinate a essere scritte e riscritte. Un racconto fatto di momenti singoli, come singole canzoni, che insieme fanno la playlist di una vita. 

Romanzo dallo stile particolare, semplice, con similitudini che fanno sorridere, ma al tempo stesso piuttosto azzeccate, a tratti rabbioso, ma anche delicato e sensibile. Una narrazione che può piacere oppure no, ma che è arrivata in un momento della mia vita in cui non posso fare a meno di condividere le sue insicurezze e la sua rabbia, seppur per motivi diversi, non sapendo io come ci senta ad essere considerati stranieri in patria. Da leggere, se avete qualche ora libera e bisogno di pensare e trovare qualcuno che vi capisca.

domenica 8 novembre 2015

Città delle Anime Perdute. Shadowhunters, Cassandra Clare- Recensione.

Ho terminato la lettura di Città delle Anime Perdute, quinto e penultimo romanzo della saga Shadowhunters di Cassandra Clare.

Lilith, madre di tutti i demoni, è stata distrutta. Ma quando gli Shadowhunters arrivano a liberare Jace, che lei teneva prigioniero, trovano soltanto sangue e vetri fracassati. E non è scomparso solo il ragazzo che Clary ama, ma anche quello che odia, suo fratello Sebastian, il figlio di Valentine. Un figlio determinato a riuscire dove il padre ha fallito e pronto a tutto per annientare gli Shadowhunters. La potente magia del Conclave non riesce a localizzare né l'uno né l'altro, ma Jace non può stare lontano da Clary. Quando si ritrovano, però, Clary scopre che il ragazzo non è più la persona di cui si era innamorata: in punto di morte Lilith lo ha legato per sempre a Sebastian, rendendolo un fedele servitore del male. Purtroppo non è possibile uccidere uno senza distruggere anche l'altro. A chi spetterà il compito di preservare il futuro degli Shadowhunters, mentre Clary sprofonda in un'oscura furia che mira a scongiurare a ogni costo la morte di Jace? Amore. Peccato. Salvezza. Morte. Quale prezzo è troppo alto per l'amore? Di chi ci si può fidare, quando peccato e salvezza coincidono? Ma soprattutto: si possono reclamare le anime perdute? 

Romanzo di passaggio, con pochi eventi significativi, forse non uno dei migliori della saga, ma come al solito piacevole da leggere. Il profondo legame che lega Sebastian a Jace coinvolge tutti gli altri personaggi non solo, come si sarebbe previsto, Clary, che si impegnano per dividere i due senza fare del male al loro amato Jace. Un viaggio da New York a Parigi, passando per Venezia e Praga, all'insegna come sempre dell'amore e dell'amicizia, che porteranno al salvataggio del ragazzo. Tuttavia, non è ancora finita, e i nostri protagonisti si preparano ormai per una inevitabile, sanguinosa e pericolosa guerra.

domenica 22 marzo 2015

Io prima di te, Jojo Moyes- Recensione.

Ho terminato la lettura di Io prima di te di JoJo Moyes.

A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione.

È difficile fare una recensione di un romanzo così toccante, sembra quasi di consigliare un'iniezione di sofferenza. Tuttavia, questa non è soltanto una storia di dolore. È una storia sulla ricerca di sé, sull'andare avanti, sul vivere pienamente la vita senza paura e sul ricominciare anche quando si crede che sia troppo tardi o di non esserne capace. La narrazione non presenta solo il punto di vista di Louisa, ma a volte ci mostra anche quello di altri personaggi. Vi lascerete coinvolgere fino all'inverosimile dalla storia di Will e Louisa.

lunedì 7 aprile 2014

Ricordi di un vicolo cieco, Banana Yoshimoto- Recensione.

Ho terminato la lettura di Ricordi di un vicolo cieco, raccolta di racconti di Banana Yoshimoto.

Cinque racconti per cinque personaggi che, in seguito a eventi improvvisi e dolorosi, si interrogano sul significato della propria vita e sulla possibilità di essere felici. Nel primo racconto, due compagni di università, Setsuko e Iwakura, sono legati da un'intensa amicizia destinata a trasformarsi in un amore profondo. Il secondo racconto, parla di un tentativo di avvelenamento ai danni di Matsuoka, una ragazza che lavora in una casa editrice. Matsuoka rimette in discussione il legame con le persone che credeva di amare e decide di tornare per un po' di tempo nel paese natale dove, grazie alla quiete e alle attenzioni della nonna, recupera la fiducia in se stessa e nei rapporti umani. Il terzo racconto è una tragica storia di amicizia tra bambini. Mitsuyo, una scrittrice affermata, ricorda il suo rapporto con Makoto, un amico d'infanzia con il quale trascorreva tutti i pomeriggi dopo la scuola. Il quarto racconto narra le vicende di una ragazza ingenua che nonostante le avversità riesce a vivere in armonia con se stessa, sempre accompagnata e protetta da uno sguardo soprannaturale. L'ultimo racconto, che dà il titolo al libro, ha come protagonista Mimi, una ragazza che scopre il tradimento del fidanzato. Decide allora di cambiare città per cercare di dimenticarlo e incontra Nishiyama, la felicità: un piatto di riso al curry buonissimo fatto mescolando per caso alcuni ingredienti avanzati, tragicamente impossibile da ripetere una seconda volta con lo stesso, identico sapore.

Lo stile di Banana Yoshimoto è sempre molto lineare e semplice, a volte anche troppo, ma il modo in cui lo utilizza fa sembrare che a lei tutto sia concesso, anche il narrare di ciò che normalmente non vorremmo leggere. Le storie sono sempre velate di malinconia, ma immerse in un'atmosfera fiabesca e circondate dalle caratteristiche pietanze giapponesi, che fanno sentire parte della narrazione. Le donne protagoniste mettono in discussione la propria esistenza e riescono a trovare in se stesse la forza di andare avanti ed affrontare la vita. L'unica pecca è la mancanza, in alcuni punti, di approfondimenti, alcune storie sono liquidate troppo in fretta.

martedì 28 gennaio 2014

The giver- il donatore, Lois Lowry- Recensione.

Ieri ho terminato la lettura di The giver-il donatore, di Lois Lowry.

Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando...

Il libro è indirizzato ad una fascia d'età molto giovane e ciò si riscontra nella narrazione. Nonostante tutto il giovane Jonas non ha nulla da invidiare ai protagonisti degli altri romanzi distopici. Si rende conto che, nonostante la mancanza di dolore e l'omologazione, il bello della vita sta nel poter scegliere e si impegna per dare a tutti questa possibilità, anche mettendo a repentaglio la sua vita.