Ho terminato la lettura de La doppia vita dei numeri, di Erri De Luca.
Fratello e sorella passano l'ultimo dell'anno assieme. Si scambiano faticosi ricordi, cenano, sotto gli occhi discreti di Italia, la domestica. Lui si augura che la sera si consumi velocemente, ma la sorella vuole che il rituale sia rispettato per intero. Con la tombola. E per la tombola appaiono i genitori. Solo così si può giocare.
Un'opera teatrale divisa in tre atti, con la narrazione incentrata su fratello (scrittore, che ha lasciato Napoli quando aveva diciotto anni, ma dentro di sé non l'ha mai abbandonata del tutto, pur essendo restio ad ammetterlo) e sorella (amante della propria città e delle tradizioni); con sullo sfondo le anime dei genitori e della domestica Italia.
Un racconto breve e surreale, ma che porta con sé la magia e la tradizione dell'ultimo giorno dell'anno a Napoli: con i fuochi d'artificio sparate già ore prima dello scoccare della mezzanotte e il racconto costruiti mediante i significati dei numeri estratti dal paniere della tombola.
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giovedì 22 gennaio 2015
lunedì 8 dicembre 2014
Storia di Irene, Erri De Luca- Recensione.
Ho terminato la lettura di Storia di Irene di Erri De Luca.
Tre storie "di mare". "Storia di Irene l'anfibia" è la storia di Irene, cresciuta insieme a due delfini, e promessa in sposa a uno di loro, ed è la storia di una meravigliosa sirena che, non più accetta alla terra, sgualdrina incinta, si sottrae all'uomo che l'ha ascoltata e ora vorrebbe trattenerla, raccontandole a sua volta storie incantatrici. "Il cielo in una stalla" narra di cinque scampati alle rappresaglie tedesche si trovano in una stalla e devono guadagnare la salvezza attraversando nottetempo il mare che divide Sorrento da Capri (terra liberata). In "Una cosa molto stupida" un vecchioricorda, a occhi chiusi, quando fu salvato dalle acque, in tempo di guerra, e restituito alla vita.
Un breve romanzo, composto da tre storie diverse, che si legge con la stessa velocità con la quale un'onda si infrange sugli scogli. Un misto di favola surreale, con la storia della doppia vita di Irene, autobiografia e cruda realtà, con le ultime due storie di guerra e dolore, che attraggono il lettore e lo lasciano attonito, confuso, ma irrimediabilmente affascinato.
La nostra specie umana ha bisogno di storie per accompagnare il tempo e trattenerne un poco. Così io raccolgo storie, non le invento. Vado dietro la vita a spigolare, se è un campo, a racimolare, se è una vigna. Le storie sono un resto lasciato dal passaggio. Non sono aria ma sale, quello che resta dopo il sudore. (Storia di Irene)
Tre storie "di mare". "Storia di Irene l'anfibia" è la storia di Irene, cresciuta insieme a due delfini, e promessa in sposa a uno di loro, ed è la storia di una meravigliosa sirena che, non più accetta alla terra, sgualdrina incinta, si sottrae all'uomo che l'ha ascoltata e ora vorrebbe trattenerla, raccontandole a sua volta storie incantatrici. "Il cielo in una stalla" narra di cinque scampati alle rappresaglie tedesche si trovano in una stalla e devono guadagnare la salvezza attraversando nottetempo il mare che divide Sorrento da Capri (terra liberata). In "Una cosa molto stupida" un vecchioricorda, a occhi chiusi, quando fu salvato dalle acque, in tempo di guerra, e restituito alla vita.
Un breve romanzo, composto da tre storie diverse, che si legge con la stessa velocità con la quale un'onda si infrange sugli scogli. Un misto di favola surreale, con la storia della doppia vita di Irene, autobiografia e cruda realtà, con le ultime due storie di guerra e dolore, che attraggono il lettore e lo lasciano attonito, confuso, ma irrimediabilmente affascinato.
La nostra specie umana ha bisogno di storie per accompagnare il tempo e trattenerne un poco. Così io raccolgo storie, non le invento. Vado dietro la vita a spigolare, se è un campo, a racimolare, se è una vigna. Le storie sono un resto lasciato dal passaggio. Non sono aria ma sale, quello che resta dopo il sudore. (Storia di Irene)
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