Ieri ho terminato Castelli di rabbia di Alessandro Baricco.
Il romanzo è ambientato nell'Ottocento, in una cittadina immaginaria, Quinnipak; è generoso nel presentare storie e personaggi, ciascuno con i suoi sogni e caratteri. E tra questi ci sono il signore e la signora Rail, che si amano di un amore tutto loro, e il bambino Penth con il suo amico Pekisch, e due bande che partono dagli estremi del paese per incontrarsi. La narrazione è costruita come un montaggio cinematografico e orchestrata come una partitura musicale, che lascia il senso del piacere dell'ascolto
Da qui inizia la recensione vera e proprio, contiene spoiler, quindi in caso non vogliate rovinarvi la sorpresa, non proseguite oltre.
Avendo letto prima i romanzi successivi e poi questo ho avuto modo di notare l'evoluzione di Baricco. I suoi libri sono un miscuglio di parti poetiche e altre che avrebbe potuto evitare di inserire. I signori Rail sono persone particolari e il giovane Mormy che si fa catturare dalla vita, con il rischio di sembrare un tipo strambo e disadattato. Il personaggio che mi ha colpito maggiormente è stato quello di Pehnt, che da bambino segnava su un quaderno tutte le cose che riteneva importanti e doveva sapere sulla vita. Aveva capito sin da subito che scrivere equivaleva e ricordare. Il libro porta il marchio ormai distintivo di Baricco: la capacità di trasportare in un mondo fantastico popolato da personaggi che non sempre subiscono il mutamento dovuto al trascorrere del tempo.
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lunedì 20 gennaio 2014
lunedì 13 gennaio 2014
Seta, Alessandro Baricco- Recensione.
Ieri ho terminato Seta di Alessandro Baricco.
La Francia, i viaggi per mare, il profumo dei gelsi a Lavilledieu, i treni a vapore, la voce di Hélène. Hervé Joncour continuò a raccontare la sua vita, come mai, nella sua vita, aveva fatto. "Questo non è un romanzo. E neppure un racconto. Questa è una storia. Inizia con un uomo che attraversa il mondo, e finisce con un lago che se ne sta lì, in una giornata di vento. L'uomo si chiama Hervé Joncour. Il lago non si sa."
Da qui inizia la recensione vera e proprio, contiene spoiler, quindi in caso non vogliate rovinarvi la sorpresa, non proseguite oltre.
Il tono del racconto è volutamente fiabesco e sembra di essere trasportati in un'altra dimensione. Possiamo rivederci nella monotonia della vita di Hervé e nella sua ricerca di cambiamento. Nonostante alcuni elementi, la storia non appare mai irreale e il corso degli eventi sembra l'unico realmente possibile.
La Francia, i viaggi per mare, il profumo dei gelsi a Lavilledieu, i treni a vapore, la voce di Hélène. Hervé Joncour continuò a raccontare la sua vita, come mai, nella sua vita, aveva fatto. "Questo non è un romanzo. E neppure un racconto. Questa è una storia. Inizia con un uomo che attraversa il mondo, e finisce con un lago che se ne sta lì, in una giornata di vento. L'uomo si chiama Hervé Joncour. Il lago non si sa."
Da qui inizia la recensione vera e proprio, contiene spoiler, quindi in caso non vogliate rovinarvi la sorpresa, non proseguite oltre.
Il tono del racconto è volutamente fiabesco e sembra di essere trasportati in un'altra dimensione. Possiamo rivederci nella monotonia della vita di Hervé e nella sua ricerca di cambiamento. Nonostante alcuni elementi, la storia non appare mai irreale e il corso degli eventi sembra l'unico realmente possibile.
venerdì 27 dicembre 2013
Oceano mare, Alessandro Baricco- Recensione.
Ieri ho terminato Oceano mare di Alessandro Baricco.
Oceano mare racconta del naufragio di una fregata della marina francese, molto tempo fa, in un oceano. Gli uomini a bordo cercheranno di salvarsi su una zattera. Sul mare si incontreranno le vicende di strani personaggi. Come il professore Bartleboom che cerca di stabilire dove finisce il mare, o il pittore Plasson che dipinge solo con acqua marina, e tanti altri individui in cerca di sé, sospesi sul bordo dell'oceano, col destino segnato dal mare. E sul mare si affaccia anche la locanda AI mayer, dove le tante storie confluiscono. Usando il mare come metafora esistenziale, Baricco narra dei suoi surreali personaggi, spaziando in vari registri stilistici, con una scrittura suggestiva, immaginifica e musicale.
Da qui inizia la recensione vera e proprio, contiene spoiler, quindi in caso non vogliate rovinarvi la sorpresa, non proseguite oltre.
Il romanzo è diviso in tre libri. Nel primo vengono presentati i personaggi: il pittore Plasson, che ha lasciato tutto per dedicarsi all'opera di ritrarre il mare; il professor Bartleboom, che scrive lettere alla donna amata, senza averla, tuttavia, ancora conosciuta; la giovane Elisewin, che ha paura della vita; Padre Pluche, un prete particolare che accompagna Elisewin nel suo viaggio per salvarsi; Ann Deverià, donna bellissima mandata alla locanda dal marito per curarla dalla "malattia" dell'adulterio e infine Adams, vero nome Thomas, scampato ad un naufragio e in cerca di vendetta.
Nel secondo libro viene narrato il naufragio, mentre nel terzo il destino dei vari personaggi.
L'atmosfera è estremamente fiabesca e pacifica. Talvolta risulta difficile seguire il filo del discorso, ma tutti i misteri vengono pian piano svelati.
Oceano mare racconta del naufragio di una fregata della marina francese, molto tempo fa, in un oceano. Gli uomini a bordo cercheranno di salvarsi su una zattera. Sul mare si incontreranno le vicende di strani personaggi. Come il professore Bartleboom che cerca di stabilire dove finisce il mare, o il pittore Plasson che dipinge solo con acqua marina, e tanti altri individui in cerca di sé, sospesi sul bordo dell'oceano, col destino segnato dal mare. E sul mare si affaccia anche la locanda AI mayer, dove le tante storie confluiscono. Usando il mare come metafora esistenziale, Baricco narra dei suoi surreali personaggi, spaziando in vari registri stilistici, con una scrittura suggestiva, immaginifica e musicale.
Da qui inizia la recensione vera e proprio, contiene spoiler, quindi in caso non vogliate rovinarvi la sorpresa, non proseguite oltre.
Il romanzo è diviso in tre libri. Nel primo vengono presentati i personaggi: il pittore Plasson, che ha lasciato tutto per dedicarsi all'opera di ritrarre il mare; il professor Bartleboom, che scrive lettere alla donna amata, senza averla, tuttavia, ancora conosciuta; la giovane Elisewin, che ha paura della vita; Padre Pluche, un prete particolare che accompagna Elisewin nel suo viaggio per salvarsi; Ann Deverià, donna bellissima mandata alla locanda dal marito per curarla dalla "malattia" dell'adulterio e infine Adams, vero nome Thomas, scampato ad un naufragio e in cerca di vendetta.
Nel secondo libro viene narrato il naufragio, mentre nel terzo il destino dei vari personaggi.
L'atmosfera è estremamente fiabesca e pacifica. Talvolta risulta difficile seguire il filo del discorso, ma tutti i misteri vengono pian piano svelati.
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