sabato 31 ottobre 2015

Città degli angeli caduti. Shadowhunters, Cassandra Clare- Recensione.

Ho terminato la lettura di Città degli angeli caduti, quarto romanzo della saga Shadowhunters di Cassandra Clare.

La guerra è conclusa e Clary è tornata a New York, intenzionata a diventare una Cacciatrice di demoni a tutti gli effetti. E finalmente può dire al mondo che Jace è il suo ragazzo. Ma ogni cosa ha un prezzo. C'è qualcuno che si diverte a uccidere gli Shadowhunters, e ciò causa fra Nascosti e Cacciatori tensioni che potrebbero portare a una seconda, sanguinosa guerra. Simon, il migliore amico di Clary, non può aiutarla. Sua madre ha scoperto che è un vampiro e lui non ha più una casa. E come se non bastasse, esce con due ragazze bellissime e pericolose, nessuna delle quali sa dell'altra. Quando anche Jace si allontana senza darle spiegazioni, Clary si trova costretta a penetrare nel cuore di un mistero che teme di svelare fino in fondo: forse è stata lei a mettere in moto la terribile catena di eventi che potrebbe farle perdere tutto ciò che ama. Jace compreso. Amore. Sangue. Tradimento. Vendetta. La posta in gioco non è mai stata così alta per gli Shadowhunters... 

Seppur si tratti ormai del quarto capitolo della saga, questo romanzo dà inizio a una nuova parte della storia, cambiando registro linguistico e cambiando l'atmosfera. Lasciate alle spalle le folli mire di Valentine, i nostri protagonisti, però, non possono ancora stare tranquilli. La narrazione si concentra inizialmente su Simon, ormai non più un mondano impaurito, ma uno dei più potenti e ricercati vampiri, grazie alla sua capacità di poter vivere alla luce del sole e al marchio di Caino appostogli da Clary. Inoltre non è neanche più imbranato con le ragazze, arrivando a frequentarne due contemporaneamente e ad ammorbidire anche la super diffidente Isabelle Lightwood. Gli eventi sono pochi e la narrazione è più lenta, ma abbiamo modo di conoscere ancora meglio i personaggi e il passato dell'affascinante stregone Magnus Bane; chi ha già letto la trilogia de Le Origini riconoscerà sicuramente dei nomi familiari. Il finale mancante di epilogo e ci spinge a chiederci cosa accadrà nel prossimo capitolo della saga.


martedì 27 ottobre 2015

The Good Wife. Settima Stagione. 7x04.

L'episodio si apre con uno scontro in aula che coinvolge Louis Canning, storico e controverso avversario di Alicia, e Diane Lockhart, che si trova prima nelle retrovie e poi agisce in prima persona, su un caso di suicidio assistito da parte di una giovane donna malata terminale. La legge sull'eutanasia riguarda anche Peter, che deve fronteggiare gli scontri tra il rancoroso Eli e la nuova addetta alla sua campagna pubblicitaria, e l'opinione contrastante di sua figlia Grace, fervente cattolica e, pertanto, contraria al suicidio in ogni caso. Ad Alicia viene chiesto di influenzare la decisione del marito così da poter tornare alla Lockhart e Agos, ma lei rifiuta, mostrando ancora una volta la sua tempra morale e il suo carattere deciso. Durante la sua occupazione come avvocato d'ufficio viene involontariamente coinvolta in un gioco con gli altri avvocati che prevede il conteggio della somma del peso di ciascun cliente aiutato da ognuno di loro, ma come al solito Alicia si lascia trasportare troppo da una causa. Questa volta si tratta di una donna afro-americana, accusata di taccheggio, che continua a proclamarsi innocente. Pertanto vediamo tornare in scena il detective Jason Crouse, che la aiuta nelle indagini, e veniamo a conoscenza, seppur in maniera superficiale, del suo passato turbolento. A fine episodio episodio troviamo Alicia intenta a parlare con Lucca, una degli avvocati d'ufficio con cui lavora, che le dice che il suo tenerci troppo è in realtà un difetto per quel tipo di occupazione e che deve cercarsi dei clienti più facoltosi. Il finale lascia intendere una possibile collaborazione tra le due e quindi un ritorno in scena di Alicia con un altro studio tutto suo.
Alla prossima settimana per una nuova puntata!

lunedì 26 ottobre 2015

Città di vetro. Shadowhunters, Cassandra Clare- Recensione.

Ho terminato la lettura di Città di vetro, terzo romanzo della saga Shadowhunters di Cassandra Clare.

Clary era convinta di essere una ragazza come mille altre, e invece non solo è una Shadowhunter, una Cacciatrice di demoni, ma ha l'eccezionale potere di creare rune magiche. Per salvare la vita di sua madre, ridotta in fin di vita dalla magia nera di suo padre Valentine, Clary si trova costretta ad attraversare il portale magico che la porterà nella Città di Vetro, luogo d'origine ancestrale degli Shadowhunters, in cui entrare senza permesso è proibito. Come se non bastasse, scopre che Jace, suo fratello, non la vuole laggiù, e Simon, il suo migliore amico, è stato arrestato dal Conclave, che non si fida di un vampiro capace di sopportare la luce del sole. Con Valentine che chiama a raccolta tutti i suoi poteri per distruggerli, l'unica possibilità per gli Shadowhunters è stringere un patto con i nemici di sempre: i Figli della Notte, i Nascosti e il Popolo Fatato. E mentre Jace si rende conto a poco a poco di quanto sia disposto a rischiare per Clary, lei deve imparare a controllare al più presto i suoi nuovi poteri. L'amore è un peccato mortale... forse, e i segreti del passato rischiano di essere fatali. 

Forse il romanzo migliore della prima trilogia della saga. Narrazione rapida e coinvolgente, quasi mai scontata e a tratti toccante. Ritroviamo i personaggi impegnati nell'ultima, mortale lotta contro Valentine, ormai completamente fuori controllo, e nessuno si tira indietro. Ognuno, a modo suo e secondo le proprie motivazioni, che siano quelle amorose o di mera vendetta personale, a causa di un torto o un lutto subito, dà il proprio contributo e fa sfoggio di grande coraggio, che sia un uomo o una donna, umano o meno. È questo che ho sempre apprezzato nei romanzi della Clare, una sorta di uguaglianza democratica tra i personaggi, tutti a loro modo sensibili, ma anche forti e valorosi guerrieri. La parte fantasy continua a essere ben curata e accattivante e non mancano anche riferimenti ben fatti ad antichi miti e leggende e a lingue arcaiche o moderne.
Alla prossima con il quarto romanzo della saga!

mercoledì 21 ottobre 2015

Città di cenere. Shadowhunter, Cassandra Clare- Recensione.

Ho terminato la lettura di Città di cenere, secondo romanzo della saga Shadowhunters di Cassandra Clare.

Clary Fray vorrebbe soltanto che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima, vita. Ma non c'è niente di normale nella sua vita se può vedere licantropi, vampiri e altri Nascosti, se sua madre è in un coma magicamente indotto e lei scopre di essere uno Shadowhunter, un cacciatore di demoni. Se Clary si lasciasse il mondo dei Cacciatori alle spalle avrebbe più tempo per Simon (forse più di un amico ormai). Ma è il mondo dei Cacciatori che non è disposto a lasciar andare lei, soprattutto Jace, il suo affascinante, permaloso fratello appena ritrovato. Per Clary l'unico modo di salvare la madre è inseguire Valentine, il cacciatore ribelle, che è probabilmente pazzo, sicuramente malvagio e anche, purtroppo, suo padre. A complicare le cose a New York si moltiplicano gli omicidi dei figli dei Nascosti. E la città diventa sempre più pericolosa, anche per uno Shadowhunter come Clary. 

Dal punto di vista degli avvenimenti si fanno pochi passi avanti rispetto al primo romanzo, ma, tuttavia, seppur accadendo poco, la narrazione è più coinvolgente. Le vicende dei personaggi si intrecciano perfettamente alle affascinanti descrizioni del mondo fantastico degli Shadowhunters, come la visita dei protagonisti alla corte delle fate o i loro incontri ravvicinati con gli insidiosi vampiri e i pericolosissimi demoni. Il tutto con alla base un profondo desiderio e una profonda ricerca, seppur talvolta involontaria, dell'umanità e dell'amore, che sia per i propri amici, per il proprio ragazzo o per la propria ragazza, oppure per la famiglia, di sangue o meno.
Lettura come al solito piacevole e alla prossima con il terzo capitolo di questa avvincente saga.

martedì 20 ottobre 2015

The Good Wife. Settima Stagione. 7x03.

Nonostante siamo ormai giunti alla settimana stagione la serie non smette di essere avvincente e intricata. Purtroppo in questo episodio non riusciamo ad approfondire la conoscenza del nuovo arrivato, il detective Jason Crouse, che non appare neanche in un fotogramma, e a sapere quale sarà il suo ruolo nella vita di Alicia. Intanto la donna si divide tra il suo lavoro come avvocato d'ufficio, lasciandosi coinvolgere da un caso di produzione e spaccio di droga, che la porterà, tuttavia, a doversi confrontare con l'FBI; il suo ruolo di moglie amorevole che supporta la campagna elettorale di Peter; il rapporto ambivalente che la lega ai suoi ex colleghi della Lockhart/Agos, i quali continuano a non navigare in buone acque e le mire vendicative di Eli che non sembrano per niente destinate ad arrestarsi.
Vedremo nelle prossime settimane come il nostro avvocato riuscirà a fronteggiare queste continue difficoltà.

giovedì 15 ottobre 2015

Città di ossa. Shadowhunters, Cassandra Clare- Recensione.

Ho terminato la lettura di Città di Ossa, primo romanzo della saga Shadowhunters di Cassandra Clare.

La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore. 

La narrazione inizialmente lenta è una caratteristica peculiare della Clare e, come per Le Origini, il lato fantasy, ben tratteggiato dall'autrice, è piuttosto coinvolgente e affascinante, mentre quello umano presenta vicende ormai conosciute. Arriva una nuova ragazza, con delle particolarità che non sapeva di avere, che sconvolge gli equilibri preestistenti, che fa innamorare come mai prima d'ora un ragazzo affascinante al quale quasi nessuna donna, e neanche qualche uomo, riesce a resistere, mentre deve fare i conti anche con l'amore represso del proprio migliore amico. Il tutto circondato da qualche personaggio secondario al quale è data poca attenzione. La storia ha un finale che nessuno si sarebbe aspettato e che rimescola le carte in tavola. 
Vedremo come si evolverà la situazione nei prossimi romanzi della saga.

martedì 13 ottobre 2015

The Good Wife. Settima stagione. 7x02.


Ritroviamo Alicia alle prese con le cause come avvocato d'ufficio, ma la sua indole non può fare a meno di fuoriuscire e si lascia coinvolgere dal caso del giovane Erik, arrestato per aver vandalizzato un'opera d'arte, che era, tuttavia, una sua fotografia, da bambino, completamente nudo, scattata da sua madre, artista piuttosto affermata. Il nostro avvocato dovrà anche fare i conti con le mire vendicative di Eli Gold, escluso dalla campagna politica di Peter, e farà la conoscenza dell'affascinante e irriverente detective Jason Crouse, mentre la Lockhart, Agos e Lee non vive tempi d'oro e di pace. Ormai Alicia ha ripreso il controllo della sua vita e, come suo solito, è pronta a risorgere dalle sue ceneri. Alla prossima settimana per il prossimo episodio.