venerdì 3 giugno 2016

Fisiologia muscolare (meccanismi di contrazione).

Le miofibrille sono responsabili della contrazione muscolare e sono composte da proteine contrattili (actina e miosina), proteine regolatrici (troponina e tropomiosina) e proteine strutturali citoscheletriche (titina e nebulina).
La miosina è una proteina capace di utilizzare l'energia derivante dall'idrolisi di ATP (in ADP+Pi) per legarsi alle molecole di actina e generare forza e motilità. Le miosine sono coinvolte anche nei movimenti cellulari, nel trasporto vescicolare e in altri processi cellulari. Nel muscolo si trova la miosi II, formata da 2 catene pesanti, che si attorcigliano a elica, e 4 catene leggere. Ogni catena pesante presenta da un lato una testa (zona globulare) e dall'altro una coda (zona allungata). Le teste sono le regioni dove si trovano i siti di legame per ATP e actina e la coda guida l'assemblaggio della miosina a formare i filamenti spessi. L'unione di diverse molecole di miosina determina la formazione del filamento spesso, che presenta proiezioni delle teste di miosina, che sporgono in modo da formare ponti trasversali per permettere la connessione dei filamenti spessi a quelli sottili.
L'actina è una proteina di forma globulare (G-actina) che contiene un sito di legame per la testa della miosina. Diverse molecole di G-actina polimerizzano a formare un filamento (F-actina). Il filamento sottile è formato da due polimeri di F-actina, avvolti tra di loro a formare una doppia elica, e dalle proteine regolatrici tropomiosina e troponina. La tropomiosina è posta nel solco della doppia elica dei filamenti sottili di actina. La troponina è una proteina formata da 3 subunità globulari: troponina T, che si lega alla tropomiosina; troponina I, che si lega all'actina; troponina C, che possiede un sito di legame per lo ione Ca++. L'aumento della concentrazione di Ca++ determina il legame della subunità troponina C con lo ione Ca++. Ciò induce modificazioni conformazionali nella troponina, che determinano lo spostamento della tropomiosina, liberando i siti di legame tra actina e miosina e permettendo l'innesco dei fenomeni che portano alla contrazione muscolare.
Associate alle proteine contrattili ci sono le proteine accessorie titina e nebulina. La titina è una proteina filamentosa, posta parallelamente ai filamenti contrattili con funzione stabilizzante che mantiene la miosina al centro del sarcomero durante la contrazione e per le sue proprietà elastiche permette al sarcomero di tornare nella posizione iniziale dopo la contrazione. La nebulina è una proteina gigante, presente esclusivamente nel muscolo striato scheletrico, che si estende lungo tutta la lunghezza dei filamenti sottili, guidandone la formazione e allineamento.
Teoria dello scorrimento dei filamenti: i filamenti di actina e miosina scorrono gli uni sugli altri senza modificare la loro lunghezza.
Teoria dei ponti trasversali: è il movimento delle teste della miosina (ponti trasversali) a generare il movimento. Ogni testa di miosina presenta un sito di legame per actina e uno per ATP. Le teste di miosina si legano alle molecole di actina e durante la contrazione il movimento veloce delle teste di miosina, detto colpo di forza, spinge il filamento di actina verso il centro del sarcomero. Al termine del processo, la testa di miosina si stacca dalla molecola di G-actina e, nel ciclo successivo, si legherà a un'altra molecola di G-actina. L'energia è fornita dall'attività ATPasica (idrolizza ATP in ADP e Pi) della miosina, che permette di produrre il colpo di forza.
Schema ciclico della contrazione:
  • Legame di ATP a miosina (legame molecola di ATP e testa miosina, distacco testa dalla molecola di G-actina, inizio ciclo dei ponti trasversali).
  • Idrolisi ATP (enzima ATPasi sulla testa della miosina scinde l'ATP in ADP e Pi, che rimangono attaccati alla testa della miosina).
  • Legame actina-miosina (gli ioni Ca++ si legano alle subunità TnC della troponina, cambiamento conformazionale, liberazione siti di legame dell'actina, la testa di miosina ruota e si lega all'actina).
  • Colpo di forza (Pi rilasciato dalla testa della miosina, innescando colpo di forza, movimento delle teste lungo l'asse del filamento spesso e trascinamento filamenti di actina. Accorciamento del sarcomero).
  • Stato di rigor (ADP rilasciato dalla testa della miosina, saldo legame tra actina e miosina e di durata molto breve, poi una nuova molecola di ATP si lega al sito attivo ATPasi sulla miosina, questo complesso non ha affinità per l'actina, che si stacca dalla testa e, se c'è calcio disponibile, ricomincia un altro ciclo dei ponti trasversali).

giovedì 2 giugno 2016

Fisiologia muscolare. (Introduzione).

I muscoli sono composti da tessuto contrattile, capace di generare forza, che può anche produrre un lavoro meccanico, trasmesso alle articolazioni mediante i tendini, formati da tessuto connettivo fibroso. L'attività muscolare è fondamentale per il mantenimento della postura, per la deambulazione e il movimento, ma anche per la fonazione, la respirazione, la circolazione sanguigna e la motilità dei visceri.
Su base morfologica i muscoli possono essere classificati in: striati (muscoli scheletrici e muscolo cardiaco), che al microscopio presentano striature trasversali, e lisci, di aspetto omogeneo.
Per quanto riguarda l'innervazione, invece, i muscoli scheletrici rispondono al controllo del sistema nervoso somatico, mentre quelli lisci e anche il muscolo cardiaco al sistema nervoso autonomo e pertanto sono detti involontari.
Muscolo striato.

Nell'individuo medio i muscoli scheletrici rappresentano circa il 40-50% della massa corporea, permettono il mantenimento della postura e il movimento dei segmenti corporei. Sono la componente attiva dell'apparato locomotore. La contrazione di un muscolo inserito tra due segmenti ossei, facenti parte di un'articolazione, ne determina l'avvicinamento (movimenti di flessione o adduzione) o l'allontanamento (movimenti di estensione e di abduzione). I muscoli possono essere classificati anche in base al loro ruolo nel movimento, sono dunque: agonisti (muscoli che iniziano l'azione) o antagonisti (producono il movimento opposto agli agonisti).
Il muscolo scheletrico è costituito da un insieme di cellule polinucleate chiamate fibrocellule o fibre muscolari, disposte longitudinalmente tra loro e tenute insieme da tessuto connettivo. Le singole fibre muscolari sono avvolte da una lamina connettivale detta endomisio e sono raccolte in fasci muscolari, rivestiti dal perimisio, mentre l'intero muscolo è rivestito da una lamina detta epimisio. Ogni fibra muscolare è circondata da una membrana plasmatica, o sarcolemma, separata dall'endomisio da una lamina basale. Fibre nervose e vasi sanguigni si diramano attraverso attraverso gli strati connettivali, distribuendosi intorno alle fibre muscolari.
Il citoplasma, detto sarcoplasma, contiene le miofibrille, lunghi filamenti disposti longitudinalmente e costituiti dalle proteine responsabili della contrazione muscolare. Il sarcoplasma contiene anche glicogeno (riserva energetica), mioglobina (che facilita diffusione O2), mitocondri e reticolo endoplasmatico liscio modificato, detto reticolo sarcoplasmatico. Inoltre sono presenti i tubuli trasversi, o tubuli T, costituiti da invaginazioni del sarcolemma e permettono all'impulso nervoso proveniente dalla giunzione neuromuscolare di raggiungere la fibra muscolare e di innescare il rilascio di ioni Ca++ da parte delle cisterne terminali per avviare la contrazione muscolare, al termine della quale gli ioni Ca++ vengono rimossi dal sarcoplasma. I muscoli striati sono caratterizzati da due proteine contrattili: la miosina (filamenti spessi) e l'actina (filamenti sottili). L'unità funzionale del muscolo è il sarcomero, delimitato da due linee Z, linee scure. Distinguiamo inoltre la banda A, banda scura che contiene al centro i filamenti spessi di miosina e all'estremità presenta sovrapposizione di filamenti spessi e sottili, la banda H, che si trova al centro della banda A ed è più chiara, la linea M, linea scura che attraversa la banda H e rappresenta la zona in cui si legano i filamenti spessi. È presente inoltre la banda I, composta da filamenti sottili di actina ed è divisa a metà dalla linea Z (in ogni sarcomero è quindi presenta metà banda I).

Innervazione del muscolo scheletrico.

L'innervazione motoria del muscolo è costituita dai motoneuroni , cellule multipolari. A livello del muscolo le terminazioni assoniche terminali si diramano e prendono contatto con la fibra mucolare mediante la giunzione neuromuscolare. Nel corno anteriore del midollo spinale oltre ai motoneuroni , troviamo anche i motoneuroni , più piccoli, che si portano alle fibre intrafusali dei fusi neuromuscolari, organi propriocettivi deputati al controllo dello stato della lunghezza del muscolo. Le fibre sensitive del fuso neuromuscolare, distinte in primarie (fibre di tipo Ia) e secondarie (fibre di tipo II), inviano le informazioni dai propriocettori al midollo spinale, innescando riflessi che permettono di mantenere uno stato di lunghezza muscolare ottimale. 

Fonte:
Fisiologia, a cura di Pietro Scotto e Paolo Mondola. Poletto editore. 

martedì 31 maggio 2016

Formulario di statistica medica.

Media aritmetica.








 
Mediana

Per n dispari P= (n+1)/2

Per n pari P= (n/2; n/2+1)

Varianza







 
Scarto quadratico medio (o deviazione standard)

Si tratta della radice quadrata della varianza.

Probabilità totale

P (E1 U E2)= P(E1) + P(E2) – P (E1 ∩ E2)

P (E1/ E2) = P (E1 ∩ E2)/ P(E2)

P (E2/ E1) = P (E1 ∩ E2)/ P(E1)

P (E1 ∩ E2) = P (E1/ E2)/ P(E2)

P (E1 ∩ E2) = P (E2/ E1)/ P(E1)

Eventi indipendenti

P (E1/ E2) = P(E1)

P (E2/ E1) = P(E2)

Per eventi indipendenti: P (E1 ∩ E2) = P(E1) x P(E2)

VP: veri positivi
VN: veri negativi
FN: falsi negativi
FP: falsi positivi
M: malati
S: sani

SI
NO

+
VP
FP
P
-
FN
VN
N

M
S
TOT

Sensibilità: individuare correttamente gli individui “malati”.

P (diagnosi +/ patologia presente)= VP/M= VP/(VP+FN)

Un test poco sensibile dà molti falsi negativi.

Specificità: individuare correttamente gli individui “sani”.

P (diagnosi -/ patologia assente)= VN/S= VN/(VN+FN)

Un test poco specifico dà molti falsi positivi.

Valore predittivo positivo (VPP): quanto è affidabile un esito positivo.

P (patologia presente/ diagnosi +)= VP/P= VP/(VP+FP)

Valore predittivo negativo (VPN): quanto è affidabile un esito negativo.

P (patologia assente/ diagnosi -)= VN/N= VN/(VN+VF)
 
Covarianza









 
Correlazione

r= Cov(x,y)/ σx x σy

Se r=0 non c'è relazione, oppure c'è una relazione non lineare

Se r>0 relazione lineare crescente

Se r>0 relazione lineare decrescente (inversa)

Misure di associazione

Rischio relativo (negli studi prospettici):

RR= P (evento SI/ esposizione SI) / P (evento SI/ esposizione NO)= VP/M / FP/S

0 ≤ RR < 1 l'esposizione è un fattore di protezione

RR= 1 l'esposizione e l'evento sono indipendenti

1 < RR ≤ +∞ l'esposizione è un fattore di rischio

Odds ratio (studi retrospettivi e prospettici):

OR: odd (evento SI/ esposizione SI) / odd (evento SI/ esposizione NO) = (evento SI/ esposizione SI)/ (evento NO/ esposizione SI) / (evento SI/ esposizione NO)/ evento NO/ esposizione NO) =
= VP/FN / FN/M / FP/S / VN/S = VP/FN / FP/VN = VP x VN / FN x FP

0 ≤ OR < 1 l'esposizione è un fattore di protezione

OR= 1 l'esposizione e l'evento sono indipendenti

1 < OR ≤ +∞ l'esposizione è un fattore di rischio

Chi2

 





Per calcolare la tabella delle frequenza attese, assumendo che vi sia indipendenza statistica:

P (E1 ∩ E2) = P(E1) x P(E2)

N = P (E1 ∩ E2) x n = (Tot di riga / Tot) x (Tot di colonna/ tot) x Tot







Tot riga



Tot riga

Tot colonna Tot colonna Tot

lunedì 30 maggio 2016

The Good Wife. Settima stagione. 7x22.

L'episodio finale della serie è ricco di avvenimenti. Vediamo che Alicia continua strenuamente a voler aiutare Peter, rischiaando però di perdere Jason, e abbiamo anche il ritorno in scena di Will Gardner nei ricordi della donna, che la aiuta a prendere una decisione riguardo il suo futuro, lasciandosi alle spalle il passato, e veniamo a conoscenza del fatto che lei "lo amerà per sempre".
Nel tentativo di difendere Peter, Lucca e Alicia tentano di sminuire la testimonianza di Kurt, il marito di Diane, insinuando che avesse avuto una relazione con l'altra esperta di balistica chiamata a fare una perizia. Nel frattempo Peter accetta una condanna ad un anno di libertà condizionata e si rassegna a dover abbandonare la carriera politica, permettendo così alla figlia Grace di riprendere in mano la sua vita e non stargli accanto.
Alla fine vediamo Alicia rincorrere quello che credeva fosse Jason, chiamarlo al telefono, ma ascoltare soltanto la sua segreteria, per poi essere colpita in pieno volto da Diane, ancora umiliata da ciò che Lucca ha affermato in aula. Alicia si ricompone e con sguardo fiero riprende a camminare. Ed è così che diciamo addio alla nostra "brava moglie". 

domenica 29 maggio 2016

The Good Wife. Settima stagione. 7x21.

Episodio interamente concentrato sul processo ai danni di Peter Florrick, che si trova in una situazione piuttosto difficile. Alicia ed Eli, insieme a Diane, che rappresenta l'uomo in tribunale, cercano di fare il possibile per provare la sua innocenza, ma pare che sia tutto a suo sfavore, con l'entrata in scena anche di Cary Agos e Geneva Pine, che sembra sapere tutto di tutti i casi. Nel frattempo a Jason Crouse è chiesto di investigare per il caso, il che lo mette in una posizione alquanto scomoda e mina il suo rapporto con Alicia, poiché teme che se Peter dovesse essere condannato la donna vorrà rimanergli accanto. A Peter è chiesto di patteggiare in più di un'occasione e la puntata termina con una richiesta di due anni di reclusione, che l'uomo sembra intenzionato ad accettare.

domenica 15 maggio 2016

The Good Wife. Settima stagione. 7x20.

Puntata di intermezzo. A casa di Alicia si tiene la festa per la promessa di matrimonio di Jackie Florrick e Howard Lyman. Vediamo tornare in scena sia la madre che il fratello di Alicia e i due figli di lei, Grace e Zack, quest'ultimo è accompagnato dalla sua findazata, più grande di lui di 4 anni, innamoratissimo della giovane e intenzionato a sposarla e a trasferirsi con lei in Francia, abbandonando il college. Tutto ciò suscita il disappunto dei genitori, che però decidono di lasciargli anche la libertà di sbagliare. Per Peter le cose continuano a non andare bene, il suo avvocato Mike Tascioni decide di non rappresentarlo più a causa di problemi di salute del suo cane, mentre Cary Agos decide di farsi rappresentare da Louis Canning, intenzionato a formare una coalizione contro il governatore. Intanto Jackie apprende della notizia dell'imminente divorzio di Alicia e Peter e non ne resta contenta, mentre Jason Crouse, seppur molto preso dal nostro avvocato, non vuole rinunciare alla libertà di cambiare posto continuamente e non vorrebbe pertanto influenzare Alicia, che adesso è a capo, insieme a Diane, di uno studio legale condotto così da sole donne.

domenica 8 maggio 2016

20 anni, o la fine di un arrivo.

Tra i 525.640 bambini nati vivi nell'arco del 1996, venuta al mondo l'8 maggio alle ore 16, c'ero io.
20 anni, 1/5 di secolo, due decadi, 7305 giorni. Non molti, ma neanche pochi. Quando mi diranno:"Andiamo, la smetti, hai vent'anni!", ormai sarà vero e non potrò ribattere.
Credevo che, arrivata a questo punto, sarei stata un certo tipo di persona, più spigliata, che sapesse dire e fare sempre la cosa giusta, che avesse successo in qualsiasi ambito, ma non lo sono e non credo lo sarò, ma va bene così. Ho scoperto solo che, quando credevo di aver capito qualcosa, in realtà non avevo capito niente. Tuttavia, ho imparato che, nonostante il tempo che passa, non cambieranno le cose che succedono. Ci saranno sempre sgarbi, tradimenti, scorrettezze, ingiustizie e gente che penserà di poterti solamente usare per il proprio tornaconto. Cambierà soltanto come tu le fronteggi, come imparerai a fartele scivolare addosso e a trarne qualcosa di utile per andare avanti, per poi guardarti indietro e dire:"wow, ce l'ho fatta un'altra volta, allora sono forte", e goderti quello che c'è di bello: la famiglia, le amicizie sincere, l'amore in tutte le sue sfumature, le risate scaturite da sciocchezze, che talvolta durano fino alle lacrime, le mega partite a carte o a qualche gioco stupido, lo stare per ore con qualcuno che ti capisce, soltanto a parlare, senza fare nulla di eclatante, i viaggi, il mare, il buon cibo, i libri, l'arte, la musica, il lavoro che ami, per il quale faresti qualsiasi cosa e che ti fa stare bene non appena impari qualcosa di nuovo per renderlo migliore.
Avere 20 è essere più consapevole, ma comunque non conoscere tante cose. Avere 20 anni è fare cose che non hai mai fatto prima e che credevi non avresti mai fatto. Avere 20 anni è il primo compleanno festeggiato lontano dalle mura scolastiche e pensare alla sessione estiva. Avere 20 anni è "essere ancora giovani" e dire di averli già qualche mese prima di compierl, per poi, il giorno del proprio compleanno, quasi credere di compierne già 21. 20 anni di stupidaggini, figuracce, azioni e scelte sbagliate, risate immotivate, speranza e ricerca di un senso, di una direzione da seguire.
Alla vita, che non finisce mai veramente!