Ieri ho terminato Goddess di Josephine Angelini, ultimo volume della trilogia di Starcrossed.
Dopo aver accidentalmente liberato l’intero pantheon della mitologia greca dall’esilio sull’Olimpo, Helen deve riuscire a imprigionare di nuovo tutti gli dèi senza scatenare una guerra che potrebbe essere devastante. Ma l’ira divina è violenta, così come la sete di sangue. I poteri di Helen sono aumentati e al tempo stesso è cresciuta la distanza fra lei e i suoi amici di sempre. Un oracolo infatti rivela che il male si è insinuato fra loro: c’è un traditore nella sua cerchia e i sospetti ricadono proprio sul bellissimo Orion. Helen, combattuta fra l’amore per Orion e quello per Lucas, sarà costretta a prendere difficilissime decisioni, nel disperato tentativo di evitare uno scontro finale fra dèi e mortali.
Il suo destino si sta per compiere, mentre una feroce battaglia si avvicina inesorabile. Solo una dea potrà sorgere per salvare il mondo: è scritto nelle stelle.
Passioni, guerre, sconfitte e vittorie si intrecciano magistralmente in questo avvincente capitolo finale di una trilogia che è già diventata un mito.
Da qui inizia la recensione vera e proprio, contiene spoiler, quindi in
caso non vogliate rovinarvi la sorpresa, non proseguite oltre.
Starcrossed è stato il romanzo d'esordio della Angelini e in esso si notava una certa incompletezza e inesperienza. Mentre Goddess è il libro migliore della trilogia. Gli scontri sono ben descritti e la tensione è alta durante gran parte del libro. Avevo capito già dopo poco che Helen fosse il Tiranno, ma mi è piaciuta comunque la serie di passaggi che si è susseguita per arrivare a tale scoperta. I riferimenti alla mitologia sono ben delineati e finalmente si capisce cosa nascondono tutti i personaggi, specialmente Daphne, la madre di Helen. Il finale, però, è forse un po' troppo frettoloso. Helen e Lucas non saranno mai tranquilli davvero, ma almeno potranno vivere in pace il loro intenso amore.
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mercoledì 11 dicembre 2013
giovedì 5 dicembre 2013
Dreamless, Josephine Angelini- Recensione.
Ieri ho terminato Dreamless di Josephine Angelini, secondo volume della trilogia di Starcrossed.
Ritroviamo Helen, che nel frattempo è diventata la Discendente, la prescelta dagli dèi. Ogni notte si addormenta nel suo letto e raggiunge l'aldilà dove affronta prove indicibili per trovare le Furie, liberarle dalla loro ira e rompere così il ciclo di faide tra le Case. Ogni mattina si risveglia, stanchissima e provata, costretta a cominciare una nuova giornata di allenamenti. È sempre più spossata e sofferente oltre che sola, dato che Lucas ora la tiene lontana. Helen è triste e profondamente sfiduciata, quando durante una delle sue discese agli inferi si imbatte in Orione, un semi-dio bello come il sole, capace di far tremare la terra e il suo cuore. Di notte si incontrano nell'Ade e di giorno si scambiano messaggi al cellulare. Lucas impazzisce di gelosia e in lui si scatenano poteri sconosciuti: adesso è in grado di controllare totalmente la luce e di rendersi invisibile. Divisa fra l'attrazione per il nuovo pretendente e l'amore impossibile per il cugino, Helen si ritroverà a sfidare i suoi limiti per il bene dell'umanità intera.
Da qui inizia la recensione vera e proprio, contiene spoiler, quindi in caso non vogliate rovinarvi la sorpresa, non proseguite oltre.
I riferimenti alla mitologia mi sono piaciuto maggiormente rispetto a quelli del primo volume. Ho apprezzato anche l'entrata in scena degli dèi veri e propri e soprattuto la descrizione di Morfeo e del suo palazzo. In più trovo che gli Inferi siano un luogo accattivante, nonostante la loro spettralità. Il libro è inizialmente un po' lento, ma poi procede velocemente. Solo che trovo eccessivamente fastidiosi i continui riferimenti alla bellezza fisica di Helen, Orion e dei Delos. C'è tanto altro per definire una persona.
Orion ha un suo perché come personaggio e non è solo il classico belloccio. Non è male. Spero che il finale di questa trilogia non sia deludente.
Ritroviamo Helen, che nel frattempo è diventata la Discendente, la prescelta dagli dèi. Ogni notte si addormenta nel suo letto e raggiunge l'aldilà dove affronta prove indicibili per trovare le Furie, liberarle dalla loro ira e rompere così il ciclo di faide tra le Case. Ogni mattina si risveglia, stanchissima e provata, costretta a cominciare una nuova giornata di allenamenti. È sempre più spossata e sofferente oltre che sola, dato che Lucas ora la tiene lontana. Helen è triste e profondamente sfiduciata, quando durante una delle sue discese agli inferi si imbatte in Orione, un semi-dio bello come il sole, capace di far tremare la terra e il suo cuore. Di notte si incontrano nell'Ade e di giorno si scambiano messaggi al cellulare. Lucas impazzisce di gelosia e in lui si scatenano poteri sconosciuti: adesso è in grado di controllare totalmente la luce e di rendersi invisibile. Divisa fra l'attrazione per il nuovo pretendente e l'amore impossibile per il cugino, Helen si ritroverà a sfidare i suoi limiti per il bene dell'umanità intera.
Da qui inizia la recensione vera e proprio, contiene spoiler, quindi in caso non vogliate rovinarvi la sorpresa, non proseguite oltre.
I riferimenti alla mitologia mi sono piaciuto maggiormente rispetto a quelli del primo volume. Ho apprezzato anche l'entrata in scena degli dèi veri e propri e soprattuto la descrizione di Morfeo e del suo palazzo. In più trovo che gli Inferi siano un luogo accattivante, nonostante la loro spettralità. Il libro è inizialmente un po' lento, ma poi procede velocemente. Solo che trovo eccessivamente fastidiosi i continui riferimenti alla bellezza fisica di Helen, Orion e dei Delos. C'è tanto altro per definire una persona.
Orion ha un suo perché come personaggio e non è solo il classico belloccio. Non è male. Spero che il finale di questa trilogia non sia deludente.
sabato 30 novembre 2013
Starcrossed, Josephine Angelini - Recensione.
Ieri ho terminato "Starcrossed" romanzo d'esordio di Josephine Angelini e primo libro dell'omonima trilogia.
Helen, timida adolescente di Nantucket, sta quasi per uccidere il ragazzo più attraente dell'isola, Lucas Delos, davanti a tutta la sua classe. L'episodio si rivela essere qualcosa di più di un mero incidente. Helen teme per la sua salute mentale: ha iniziato ad avere incubi di notte e allucinazioni di giorno. Ogni volta che vede Lucas le appaiono tre donne che piangono lacrime di sangue. Il tentato omicidio porta Helen a scoprire che lei e Lucas non stanno facendo altro che interpretare i ruoli di un'antica tragedia d'amore. Le apparizioni femminili rappresentano infatti le Erinni. Helen, come l'omonima Elena di Troia, è destinata a dare inizio alla guerra a causa della sua relazione con Lucas. I due scoprono sulla loro pelle che i miti non sono leggende. Ma è giusto o sbagliato stare con il ragazzo che si ama se questo significa mettere in pericolo il resto del mondo? Come si sconfigge il destino?
Da qui inizia la recensione vera e proprio, contiene spoiler, quindi in caso non vogliate rovinarvi la sorpresa, non proseguite oltre.
Ciò che attrae del romanzo è la revisione dell'antica mitologia greca, anche se in alcuni punti l'ho trovata un po' forzata e eccessiva. Non si può affermare che il più grande inganno di sempre, il Cavallo di Troia, fosse una menzogna e che la vittoria fosse dovuta al grande fascino di Elena. La lettura è scorrevole, niente da ridire, ma a tratti diventa un po' noiosa la continua affermazione della sfolgorante bellezza di Helen e dei Delos. La protagonista, guarda caso, ha tutte le migliori qualità e i migliori poteri che possano esistere. La nascita delle storie d'amore è quasi immediata e un po' irreale. Gli ultimi capitoli, però, sono coinvolgenti.
Leggerò a breve il seguito perché non mi piace abbandonare le cose a metà.
Helen, timida adolescente di Nantucket, sta quasi per uccidere il ragazzo più attraente dell'isola, Lucas Delos, davanti a tutta la sua classe. L'episodio si rivela essere qualcosa di più di un mero incidente. Helen teme per la sua salute mentale: ha iniziato ad avere incubi di notte e allucinazioni di giorno. Ogni volta che vede Lucas le appaiono tre donne che piangono lacrime di sangue. Il tentato omicidio porta Helen a scoprire che lei e Lucas non stanno facendo altro che interpretare i ruoli di un'antica tragedia d'amore. Le apparizioni femminili rappresentano infatti le Erinni. Helen, come l'omonima Elena di Troia, è destinata a dare inizio alla guerra a causa della sua relazione con Lucas. I due scoprono sulla loro pelle che i miti non sono leggende. Ma è giusto o sbagliato stare con il ragazzo che si ama se questo significa mettere in pericolo il resto del mondo? Come si sconfigge il destino?
Da qui inizia la recensione vera e proprio, contiene spoiler, quindi in caso non vogliate rovinarvi la sorpresa, non proseguite oltre.
Ciò che attrae del romanzo è la revisione dell'antica mitologia greca, anche se in alcuni punti l'ho trovata un po' forzata e eccessiva. Non si può affermare che il più grande inganno di sempre, il Cavallo di Troia, fosse una menzogna e che la vittoria fosse dovuta al grande fascino di Elena. La lettura è scorrevole, niente da ridire, ma a tratti diventa un po' noiosa la continua affermazione della sfolgorante bellezza di Helen e dei Delos. La protagonista, guarda caso, ha tutte le migliori qualità e i migliori poteri che possano esistere. La nascita delle storie d'amore è quasi immediata e un po' irreale. Gli ultimi capitoli, però, sono coinvolgenti.
Leggerò a breve il seguito perché non mi piace abbandonare le cose a metà.
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