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martedì 30 dicembre 2014

Top 3 libri 2014.

Concludo quest'intenso anno con la top 3 dei libri letti nel 2014 che mi sono piaciuti di più e quella dei libri che mi sono piaciuti di meno.

Top 3 Favoriti:





E l'eco rispose, Khaled Hosseini (2013).










Proibito, Tabitha Suzuma (2011).










La verità di Amelia, Kimberly McCreight (2014).






Top 3 Sfavoriti:





Inferno, Dan Brown (2013)










Resta anche domani, Gayle Forman (2009)




Cercando Alaska, John Green (2005)






Potrete trovare tutte le recensioni di questi romanzi nell'archivio del blog.

venerdì 2 maggio 2014

Cercando Alaska, John Green- Recensione.

Ieri ho terminato la lettura di Cercando Alaska, primo romanzo di John Green.

Miles Halter, sedici anni, colto e introverso, comincia a frequentare un'esclusiva prep school dell'Alabama. Qui lega subito con Chip, povero e brillantissimo, ammesso alla scuola grazie a una borsa di studio, e con Alaska Young, divertente, sexy, attraente, avventurosa studentessa di cui tutti sono innamorati. Insieme bevono, fumano, stanno svegli la notte e inventano scherzi brillanti e complicati. Ma Miles non ci mette molto a capire che Alaska è infelice, e quando lei muore schiantandosi in auto vuole sapere perché. È stato davvero un incidente? O Alaska ha cercato la morte?

Miles è il classico ragazzo timido che incontra amici eclettici che lo coinvolgono nelle loro avventure e disavventure e si innamora di una ragazza bella e tenebrosa, in questo caso, Alaska. Tuttavia, le riflessioni sulla vita, sulla morte e sulla gioventù sono altamente condivisibili, ma la "ricerca di Alaska" è liquidata in poche pagine. Solo leggendo la trama si viene a conoscenza dei due terzi di ciò che è narrato nel libro e nelle restanti pagine non viene aggiunto molto. Le basi ci sono, ma trovo che manchi qualcosa, alcuni aspetti andavano approfonditi maggiormente; i personaggi rappresentano un po' tutti degli stereotipi. 

domenica 24 novembre 2013

Colpa delle stelle, John Green - Recensione.

Spinta dai numerosi commenti positivi, ieri ho terminato Colpa delle stelle di John Green.

Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

 Da qui inizia la recensione vera e proprio, contiene spoiler, quindi in caso non vogliate rovinarvi la sorpresa, non proseguite oltre.

La storia, come già lasciato intendere dalla trama, è piuttosto forte. Green non si reprime nel descrivere tutto il male e le sofferenze che il cancro porta nella vita delle persone. Hazel e Augustus, specialmente quest'ultimo, vivono, però, il loro amore ugualmente, nonostante la paura e la conoscenza della precarietà delle loro vite. L'unica pecca sulla quale non riesco a sorvolare è il tipo di linguaggio utilizzato. Troppo semplicistico, a tratti eccessivamente ripetitivo. Ritengo, poi, che abbia inserito impropriamente degli elementi di filosofia e matematica. La storia riesce a colpire il lettore, ma non mi sento di considerarlo un romanzo così bello come ritengono altre persone.